UniCredit: utile balza a 3,2 mld nel primo trimestre, rivista al rialzo guidance 2026
Trimestre in crescita per UniCredit. La banca guidata da Orcel ha annunciato di avere chiuso il primo trimestre con un utile netto in rialzo del 16,1% a 3,2 miliardi di euro, con EPS in aumento del 19,7% a 2,15 euro, RoTE in crescita di 2,7 p.p. al 25,8%. Il consensus pubblicato sul sito della banca indicava un utile netto trimestrale a 2,68 miliardi.
I ricavi del primo trimestre di Unicredit sono aumentati del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia, a sottolineare la resilienza e la diversificazione di un modello strutturato per funzionare su tutto l’arco del ciclo macroeconomico.
Nei primi tre mesi dell’anno, i costi sono scesi del 2% a parità di perimetro e del 1% anno su anno a 2,3 miliardi. Il rapporto costi/ricavi è migliorato portandosi al 33,4%. Il CET1 ratio al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise10, e a circa il 15% ulteriormente aggiustato per l’impatto temporaneo legato al valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank.
Rivista al rialzo la guidance per il 2026, con l’utile netto sull’intero 2026 atteso adesso uguale o superiore a 11 miliardi. Le stime degli analisti erano ferme a 10,9 miliardi rispetto ai 10,58 miliardi di profitti con cui la banca aveva chiuso il 2025.
Confermate invece le ambizioni per l’utile netto per il 2828 e per il 2030 “nonostante un contesto macroeconomico più complesso, sulla base della fiducia nella rapidità della trasformazione, nei nostri punti di forza idiosincratici, e nella protezione senza pari garantita dalle nostre linee di difesa”.