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Svolta nell’assetto Delfin: Leonardo Maria Del Vecchio corre verso il controllo

27 Aprile 2026 16:12

Svolta nell’assetto di Delfin con Leonardo Maria Del Vecchio, figlio dell’imprenditore che ha creato Luxottica, che si prepara a diventare il primo azionista della holding che controlla EssilorLuxottica. Secondo quanto riferiscono le agenzie, è stato raggiunto un accordo per rilevare le quote di due fratelli in un’operazione dal valore complessivo di circa 10 miliardi di euro, destinata a ridefinire gli equilibri all’interno dell’impero costruito da Leonardo Del Vecchio e legato anche allo storico marchio Ray-Ban.

Delfin, ok dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio rafforza la presa sulla holding

L’assemblea straordinaria degli azionisti di Delfin ha dato il via libera (con due voti contrari su 8) al progetto che porterà Leonardo Maria Del Vecchio a salire fino al 37,5% del capitale. L’operazione, costruita nel corso di mesi di trattative, prevede l’acquisto del 25% detenuto dai fratelli Luca e Paola Del Vecchio, segnando un passaggio rilevante negli equilibri della holding di famiglia.

Il rafforzamento della partecipazione andrebbe così a consolidare la posizione di Leonardo Maria Del Vecchio anche all’interno di EssilorLuxottica, gruppo al centro delle strategie industriali della cassaforte lussemburghese. L’intesa si inserisce inoltre nel più ampio processo di riassetto dell’eredità di Leonardo Del Vecchio a distanza di quasi 4 anni dalla scomparsa dell’imprenditore, morto nel giugno del 2022.

Eredità, partecipazioni e leva finanziaria

Con questa mossa, tornano a ridisegnarsi gli equilibri all’interno della holding Delfin, cassaforte di famiglia che controlla EssilorLuxottica e detiene partecipazioni rilevanti in Banca Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali e UniCredit. Alla morte dell’imprenditore, il patrimonio è stato ripartito in quote paritarie tra otto eredi, i sei figli, la vedova Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico, con un sistema decisionale basato sul consenso che negli anni ha rallentato alcune scelte strategiche. Secondo le fonti citate da Bloomberg, Basilico sarebbe stato tra i più cauti rispetto all’operazione in corso.

Parallelamente, il gruppo ha rafforzato gli investimenti nella tecnologia medicale, con progetti che spaziano dagli smart glasses sviluppati insieme a Meta Platforms alle soluzioni per il miglioramento dell’udito e al controllo della miopia. Sul fronte finanziario, Leonardo Maria Del Vecchio ha avviato interlocuzioni con un pool di banche, tra cui UniCredit, BNP Paribas e Crédit Agricole, per strutturare il finanziamento dell’operazione. Tra le ipotesi allo studio figura un prestito ponte, funzionale a gestire la fase di transizione e a definire le prossime mosse su partecipazioni e governance della holding.