Petrolio ancora in rialzo: il Brent supera i 111 dollari al barile
Il mercato energetico continua a mostrare segni di volatilità, con il prezzo del petrolio che segna un nuovo rialzo. I futures sul Brent hanno superato la soglia dei 111 dollari al barile, registrando un incremento dell’1,3%. Parallelamente, il WTI ha visto un aumento del 3,2%, portandosi a 116 dollari. Questi movimenti sono fortemente influenzati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dove la situazione nello Stretto di Hormuz resta critica.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fissato una scadenza per la riapertura dello Stretto, ma al momento non ci sono segnali di distensione. Anzi, secondo quanto riportato da Axsios, gli Stati Uniti avrebbero attaccato l’isola iraniana di Kharg. In un clima di crescente tensione, Trump ha dichiarato che “un’intera civiltà morirà stanotte”.
Non solo il petrolio, ma anche il gas naturale ha visto un significativo aumento. Ad Amsterdam, il prezzo del gas è salito del 4%, raggiungendo i 52,2 euro al megawattora. Questo incremento riflette le preoccupazioni per la stabilità dell’offerta energetica nella regione.