Auto ue: immatricolazioni al palo a gennaio-febbraio
Nel primo bimestre del 2026 le immatricolazioni di autovetture in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) sono state 1.940.321 con un calo sullo stesso periodo dell’anno scorso dell’1%. Una flessione ancora più sostenuta (-18,3%) nei confronti dei livelli del 2019, cioè dei livelli ante-crisi, che rimangono il primo obiettivo da raggiungere per il ritorno alla normalità del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale come già è avvenuto nel resto del mondo.
“Interessante, dato l’impegno per la transizione energetica, è il confronto tra la quota delle auto elettriche nei cinque maggiori mercati in questo primo scorcio del 2026. In testa alla classifica vediamo la Francia con una quota del 27,5% seguita da Germania e Regno Unito, entrambe con il 22%, e quindi dalla Spagna con il 9% e dall’Italia con il 7,3% raggiunto con la coda degli incentivi varati nell’ottobre scorso”, commenta il Centro studi promotor (Csp).
Degni di nota anche i dati relativi alle auto ibride plug-in, cioè ibride con la possibilità di ricarica delle batterie dall’esterno, soluzione che si sta sempre più rivelando come una possibile alternativa all’auto elettrica. Per il mercato dell’area nel suo complesso, ricordano da Csp, la quota delle elettriche è decisamente più elevata di quella delle ibride plug-in in quanto è del 19,6% contro il 10,1% delle plug-in, ma il tasso di crescita in questo primo bimestre del 2026 è del 32,7% per le plug-in contro il 14,8% delle elettriche.
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