Borse cinesi in calo: Shanghai chiude a -1,24%, Hong Kong perde lo 0,88%
Le borse cinesi hanno chiuso la giornata in calo, influenzate dalle preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente e alle decisioni della politica monetaria cinese. Gli investitori si sono mostrati cauti dopo gli avvertimenti delle banche centrali mondiali sull’impatto della guerra sull’inflazione globale.
Il Fondo Monetario Internazionale ha evidenziato che le ripercussioni economiche dipenderanno dalla durata e dall’intensità del conflitto, alimentando un clima di incertezza nei mercati finanziari. A peggiorare la situazione, la banca centrale cinese ha scelto di mantenere invariati i tassi di riferimento sui prestiti per il decimo mese consecutivo, suscitando timori che eventuali misure di stimolo economico possano essere posticipate.
Le perdite si sono concentrate principalmente sui settori tecnologico e dei beni di consumo. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un calo dello 0,88%, chiudendo a 25.277,32 punti. Ancora più marcato il ribasso della Borsa di Shanghai, con l’indice composito in calo dell’1,24% a 3.957,05 punti, mentre a Shenzhen il component index ha perso lo 0,25% a 13.866,20 punti.
Nel frattempo, la Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per la celebrazione dell’equinozio di primavera, lasciando i riflettori puntati sulle piazze cinesi e sulle loro reazioni agli sviluppi economici e geopolitici attuali.