Petrolio ancora in aumento, Brent a 81$ e Wti a 74$
Il prezzo del petrolio ha registrato un’ulteriore aumento (+4% stamani) con l’inasprimento della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, il quale ha minacciato una completa chiusura dello Stretto di Hormuz e ha colpito con droni l’ambasciata americana a Riyadh.
Il Brent è salito sopra gli 81 dollari al barile, dopo aver registrato un picco di circa il 7% lunedì, mentre il West Texas Intermediate ha superato i 74 dollari. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli USA faranno “tutto ciò che è necessario”, e il Segretario di Stato Marco Rubio ha informato i giornalisti che la campagna militare è destinata a intensificarsi.
L’ambasciata degli Stati Uniti nella capitale saudita è stata attaccata da due droni, causando “un incendio limitato e danni materiali minori”, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita. In precedenza, il Dipartimento di Stato degli USA aveva esortato tutti i cittadini americani a lasciare il Medio Oriente a causa di “seri rischi per la sicurezza”.
Ebrahim Jabbari, consulente del comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran, ha dichiarato alla televisione di stato che le forze “incendieranno qualsiasi nave che tenti di passare” attraverso lo Stretto di Hormuz.