Edison dimezza l’utile, ma salva il dividendo. Con il Dl Energia investimenti a rischio
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Ricavi in crescita grazie all’elettricità e al gas venduti (+26% e +13%), ma utile dimezzato per Edison nel 2025 a causa del minor contributo dell’ebitda. Gli investimenti sono cresciuti complessivamente del 19%, con un focus sulla crescita organica della capacità installata da fonti rinnovabili. Bene i contratti retail che salgono del 7% a 4 milioni.
Alla luce del quadro normativo riguardante il Decreto Energia il titolo resta sotto pressione e apre in calo del 3%. In merito l’ad Monti ha detto che “il decreto avrebbe un impatto materiale sul gruppo e sulla sua capacità di fare investimenti. Solo con una crescita degli investimenti in rinnovabili possiamo incidere sul pun, e quindi sul prezzo, manovre troppo accelerate distruggono equilibri e mettono a rischio ciò che dobbiamo fare”.
Al decreto è appeso anche il riassetto del gruppo, Edf deve decidere tra l’Ipo o l’ingresso di un fondo ma il contesto normativo potrebbe cambiare i piani dell’azionista di maggioranza.
I dati
Nel 2025 Edison ha incrementati i ricavi a 17,74 miliardi, in crescita di oltre due miliardi dal 2025, grazie all’incremento della produzione elettrica (+9,3%) e ai maggiori volumi venduti, oltre che all’incremento dei prezzi energetici. Sul fronte della marginalità, l’ebitda ha raggiunto 1,3 miliardi. Il dato seppur in calo dagli 1,708 miliardi del 2024, è in ripresa, considerando anche come la riduzione sia determinata dalle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas, dal calo della produzione rinnovabile, soprattutto idroelettrica (-26%), e dalla riduzione dei margini unitari di vendita di Edison Energia, pur nell’ambito di un percorso di crescita che ha portato nel corso dell’anno a superare i 3 milioni di contratti (+6,6% nel segmento B2C vs 2024). Come effetto del calo dell’ebitda, l’utile netto si è attestato a 240 milioni rispetto ai 403 milioni del 2024.
L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 registra un saldo a credito di 219 milioni rispetto all’indebitamento per 313 milioni al 31 dicembre 2024
La remunerazione
Il cda ha proposto di distribuire un dividendo di 0,035 euro e, tenuto conto della maggiorazione del 3% prevista dallo statuto, nella misura di 0,065 euro per ciascuna azione di risparmio (6,5% del valore nominale), per complessivi 170 milioni di euro.
Gli investimenti
Sono cresciuti complessivamente del 19%, con un focus sulla crescita organica della capacità installata da fonti rinnovabili: +90% con 200 Mw di cantieri conclusi, altri 250 Mw in costruzione al 31 dicembre 2025 e altri 500 Mw i cui cantieri che saranno avviati nel corso dei prossimi 18 mesi. “Confermiamo il percorso di sviluppo strategico già illustrato in occasione del nostro 140esimo anniversario nel 2023. Edison investirà tra 1 e 1,5 miliardi di euro all’anno nei prossimi anni per sostenere la transizione energetica del Paese e raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità a lungo termine” ha detto l’ad di Edison, Nicola Monti. «Il perimetro delle nostre attività resta incentrato su tre pilastri: rinnovabili e sistemi di flessibilità, sicurezza energetica, in particolare attraverso il Gnl e lo sviluppo dei green gas, e rafforzamento del portafoglio clienti e servizi B2C, B2B e B2G”.
Mercato e domanda
Per effetto soprattutto dei maggiori volumi di Gnl, si attesta in crescita anche l’approvvigionamento di gas naturale (+11,7%), che arriva a soddisfare il 22% della domanda nazionale. Nel complesso, la domanda di energia elettrica nel 2025 in Italia è in lieve flessione (-0,6%) a 310,5 Twh, mentre sul fronte dei prezzi, il Prezzo unico nazionale (Pun) si è attestato su un valore medio di 115,9 euro/Mwh, in crescita del 6,8% da 108,5 euro al Mwh dello scorso anno. Nel 2025 la domanda di gas in Italia è tornata a crescere (+4,2%), attestandosi a 64,3 miliardi di metri cubi; sul fronte dei prezzi, il gas spot in Italia è cresciuto del 6,3% a 40,9 centesimi di euro a metro cubo da 38,4 centesimi di euro a metro cubo nel 2024.
Il 2026
Considerato l’attuale scenario di mercato, “ancora caratterizzato da una decisa volatilità dei prezzi energetici e la significativa incertezza del quadro normativo”, sottolineano da Foro Buonaparte, Edison prevede per il 2026 un ebitda compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro. Il cda ha, inoltre, confermato la strategia della società approvando l’aggiornamento della guidance industriale, finanziaria e di sostenibilità del gruppo al 2030.