Ftse Mib: giornata chiave per le banche, riflettori su Unicredit
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Il Ftse Mib disegna una white spinning top che archivia la quinta seduta positiva nelle ultime sei. Prosegue la serie di settimane positive (5 nelle ultime 6) che porta l’indce a apprezzarsi del 2.08% da inizio anno.
Ci lasciamo alle spalle una settimana con crescente volatilità ma chiusa in positivo dalle principali borse in cui si distinguono il settore food e telecomunicazioni mentre faticano i media, tecnologici e finanziari. A Piazza Affari il caso del giorno è il maxi profit warning annunciato da Stellantis (-26,2% nell’ottava, ai minimi storici dalla nascita della società dopo la fusione tra Psa e Fca), che nella sola seduta di venerdì ha bruciato circa 6 miliardi in termini di capitalizzazione di Borsa.
Anche settimana prossima ci attendiamo un incremento della volatilità soprattutto venerdì dopo il dato CPI inflazione USA (atteso alle 14.30) che determina le aspettative sui tagli Fed. C’attesa anche per il job report USA (NFP + disoccupazione) di Mercoledì alle 14:30 oltre che per le trimestrali di Big Usa come: Coca-Cola, McDonald’s, Cisco, Airbnb, Coinbase e Shopify.
A Piazza Affari lunedì è la giornata chiave per le banche con la presentazione ufficiale dei risultati del 4° trimestre e dell’intero esercizio 2025 di Unicredit, Il Cda Banca MPS e i risultati semestrali di Mediobanca. Martedì c’è grande attesa per i Risultati relativi all’esercizio 2025 e guidance per il 2026 di Ferrari. Da seguire anche i numeri di Banca Generali (mercoledì) Iveco Group (giovedì) e Interpump Group (venerdì).
Operativamente i mercati proseguono nella loro impostazione positiva, ma cresce la selettività degli operatori e anche la “severità” in quanto fanno scattare violenti sell off quando vengono delusi. Dunque la prudenza è d’obbligo soprattutto in termini di diversificazione del portafoglio, con l’obiettivo che i ribassi di un singolo asset non possano condizionare la performance dell’intero portafoglio
Tra i titoli interessanti per la prossima seduta, segnaliamo:
Un brutale sell off investe STELLANTIS che perde oltre ¼ del proprio valore nel giro di poche ore. I prezzi toccano un minimo a 5.835€ riportandosi su livelli che non vedevamo dal maggio 2020 e dai quali ci attendiamo un veloce rimbalzo tecnico
MEDIOBANCA fornisce un interessante segnale rialzista superando la resistenza in area 10.3€ e chiudendo la settimana con un rialzo del 7.52%. Un consolidamento sopra area 18€ confermerebbe l’inversione
INWIT fornisce interessanti segnali di inversione della forza relativa: +6.99% nelle ultime 5 sedute. I prezzi si riportano a contatto con la resistenza psicologica degli 8€: una chiusura sopra tale livello, potrebbe aprire il campo a un ulteriore apprezzamento
PRYSMIAN si conferma fra i titoli più resilienti disegnando un Engulfing Bullish. Il superamento del massimo assoluto a 104.8€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti
Grande forza mostra anche TELECOM che tocca area 0.6€ livello che per l’ultima volta fu toccato nell’ Agosto 2018. L’attuale sentiment del mercato è totalmente cambiato rispetto al passato e quindi ogni ritracciamento sembra una buona opportunità di ingresso
REPLY dopo il violento sell off (-11.14% nelle ultime 5 sedute) mostra timidi segnali di reazione disegnando una Doji candle che tocca i minimi da Novembre 2023 a 96.15€. Possibile un tentativo di rimbalzo da questi livelli
Rimane sotto la pressione dei ribassisti AMPLIFON che (come evidente nell’immagine elaborata da Big Short Hunter https://www.sostrader.it/big-short-hunter-lp) è shortata da 7 investitori hanno aperto posizioni corte sul 4.92% del capitale. Fin quando non scatteranno le ricoperture il titolo rimane pericoloso.
Italian Wine Brands ha un ottimo stato di salute finanziaria ed è fra i titoli più sottovalutati e con secondo InvestingPro. La Media dei 13 modelli di investimento utilizzati individua un Fair Value a 30.12€ con un Rialzo potenziale del 46.2%. La media dei target dei 5 analisi è pari a 32.65€
Secondo WarrenAI: IWB è una value stock che il mercato tratta con diffidenza per le prospettive di crescita anemiche. Ma se i fondamentali restano solidi e la crescita riparte, il re-rating potrebbe essere rapido. In assenza di segnali tecnici di inversione, serve pazienza (o cautela, se si punta sul breve).








