Amazon annuncia nuovi licenziamenti per 16.000 dipendenti a livello globale
Amazon ha annunciato un significativo ridimensionamento del personale corporate, che coinvolgerà circa 16.000 dipendenti in tutto il mondo. Questo fa parte di un piano strategico volto a semplificare la struttura organizzativa, nel contesto di un mercato dove la competizione sull’intelligenza artificiale è sempre più intensa.
Beth Galetti, vicepresidente senior per l’esperienza delle persone e la tecnologia, ha spiegato che ai dipendenti statunitensi verranno offerti 90 giorni per cercare nuove opportunità all’interno dell’azienda, oltre a pacchetti di uscita e supporto alla transizione. “Stiamo lavorando per rafforzare la nostra organizzazione riducendo i livelli, aumentando la proprietà e rimuovendo la burocrazia”, ha dichiarato Galetti.
Questa decisione segue un precedente taglio di 14.000 posti di lavoro avvenuto pochi mesi fa, portando il totale dei recenti licenziamenti a cifre comparabili a quelle del 2022-2023, quando furono eliminate circa 27.000 posizioni. Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha più volte sottolineato la necessità di eliminare livelli manageriali superflui e correggere gli eccessi di assunzioni avvenuti durante il periodo pandemico. Jassy ha inoltre avvertito che l’avanzare dell’automazione tramite AI porterà inevitabilmente a una riduzione della forza lavoro, poiché più processi verranno automatizzati.
Attualmente, Amazon impiega circa 1,57 milioni di persone, la maggior parte delle quali nei magazzini. La forza lavoro corporate è composta da circa 350.000 dipendenti, il che significa che i tagli annunciati rappresentano circa il 4,6% di questa divisione.