Bce: Lagarde e la ricetta per l’economia europea. La citazione di Galileo
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Christine Lagarde, la presidente della Banca centrale europea (Bce), è intervenuta alla 35esima edizione del Frankfurt European Banking Congress, con forti dichiarazioni sullo stato di vulnerabilità in cui verte l’economia dell’Europa. “Il mondo non rallenterà per l’Europa, ma possiamo decidere come andare avanti – ha dichiarato la presidente -. Questo anno ci ha dimostrato che la nostra economia possiede autentiche fonti di forza e che, se agiamo, queste forze possono moltiplicarsi”.
Nel suo intervento, Lagarde ha ricordato la necessità di riforme che cambino l’attuale modello europeo di crescita, fortemente trainato dall’export, e incentrato sul reinvestimento degli elevati risparmi europei verso i mercati finanziari Usa. Ha inoltre precisato un’urgente modifica del sistema di voto, poiché il requisito dell’unanimità blocca importanti progressi verso il completamento del mercato interno.
Intervenire sul mercato interno
Nel corso degli ultimi anni “l’Europa è diventata più vulnerabile, anche a causa della nostra dipendenza da Paesi terzi per la sicurezza e per l’approvvigionamento di materie prime critiche”, ha dichiarato Christine Lagarde allo European Banking Congress a Francoforte. “Gli shock globali si sono intensificati, con l’aumento dei dazi statunitensi, l’invasione russa dell’Ucraina e la crescente concorrenza della Cina”. Questa stessa settimana, la Commissione europea ha emesso una valutazione mista sull’economia dell’eurozona, in cui si osserva certamente una maggiore resilienza, rispetto alle previsioni, ai dazi imposti dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ma, si osserva, che questo è stato comunque un altro anno di crescita moderata. I funzionari di Bruxelles hanno quindi esortato ad “agire per sbloccare la crescita interna“, e Christine Lagarde ha fatto eco.
“Al tempo stesso, il nostro mercato interno è rimasto immobile, soprattutto nei settori che plasmeranno la crescita futura, come la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale, e negli ambiti che la finanzieranno, fra cui i mercati dei capitali – ha proseguito l’ex numero uno dell’FMI -. Tuttavia, citando Galileo: “E pur si muove”. L’Europa continua a mostrare resilienza, rivelando fonti di forza che potrebbero crescere se soltanto lo permettessimo“.
Secondo Lagarde, la questione da affrontare oggi è quindi: come passare dall’essere resilienti ma vulnerabili a all’essere realmente forti? Cosa servirà per riuscirci?
Estendere il voto alla maggioranza
Nel suo intervento, Lagarde ha ricordato di avere già affrontato questi temi sei anni fa, nel suo primo discorso come presidente della Bce nel 2019. “Se rendiamo il nostro mercato unico, davvero unico, la crescita dell’Europa non dipenderà più dalle decisioni degli altri, ma dalle nostre scelte. Questo era il mio messaggio sei anni fa. Oggi, quel messaggio è diventato ancora più urgente”. Per eliminare i “dazi interni” (così chiamati da Lagarde) che bloccano il mercato unico, l’Europa deve estendere il meccanismo di voto alla maggioranza qualificata “alle aree da cui dipende la crescita futura”, ha detto la presidente della Bce.
Secondo quanto affermato, il requisito dell’unanimità impedisce progressi significativi verso il completamento del mercato interno, a partire dal fisco “riforme come l’armonizzazione dell’Iva e il consolidamento delle tasse sulle imprese sono bloccate a causa di veti nazionali” e le imprese “navigano in un labirinto di regimi fiscali frammentati a scapito soprattutto delle imprese digitali europee”.
Più investimenti pubblici compenseranno shock commerciale
“Altri sei anni di inattività, e perdita di crescita, non sarebbe solo deludente. Sarebbe da irresponsabili”. Da quanto si evince, il mercato interno europeo è rimasto fermo “soprattutto nei settori che plasmeranno la crescita futura, come la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale, così come in quelli che la finanzieranno, come i mercati dei capitali” ha continuato Lagarde. Il problema di fondo è che “si riduce tutto alla governance”.
Fra questi passaggi, Lagarde ha citato anche i pacchetti di bilancio in fase di attuazione per la difesa e le infrastrutture “giungono al momento giusto per l’Europa e avranno un effetto misurabile sulla crescita. I funzionari della Bce stimano che maggiori investimenti pubblici, da qui al 2027, compenseranno circa un terzo dello shock commerciale derivante dai dazi Usa”.
“Anche la Bce sta facendo la sua parte assicurando la stabilità dei prezzi. Abbiamo ridotto i tassi di interesse di 200 punti base dal livello massimo e questa riduzione si sta trasmettendo in misura crescente all’economia, generando un allentamento delle condizioni di finanziamento che contribuisce a sostenere la domanda”, ha spiegando Lagarde che ha ribadito che verrà adeguata la politica monetaria “come necessario per assicurare che l’inflazione resti sul nostro obiettivo”.