Poste Italiane: primi 9 mesi migliori da quotazione in Borsa. Acconto su dividendo da record
Conti in crescita per Poste Italiane che registra nei 9 mesi i “risultati migliori dalla quotazione”, con ricavi, risultato operativo e utile ai massimi storici. Focus anche sul dividendo e sulle sinergie con Tim.
Numeri record per ricavi, utili ed Ebit. Confermata guidance
Per il gruppo guidato da Matteo Del Fante i primi 9 mesi del 2025 sono stati mandati in archivio con ricavi record a 9,6 miliardi di euro, in crescita del 4% (nel terzo trimestre si sono attestati a 3,2 miliardi, +4% a/a) grazie al contributo di tutte le divisioni di business.
Livelli record quelli raggiunti anche in termini di redditività, con il risultato operativo (Ebit) adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, che si è attestato a 2,5 miliardi nei 9 mesi in aumento del 10% (nel trimestre 856 milioni, +8,5%). Da Poste chiariscono in una nota che il risultato “è rettificato escludendo gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita (19 milioni per il terzo trimestre del 2024 e 56 milioni nei primi nove mesi dello stesso anno, 19 milioni per il terzo trimestre del 2025 e 58 milioni nei primi nove mesi dello stesso anno), costi e proventi di natura straordinaria. Nel periodo in esame, la società ha registrato un utile netto in rialzo dell’11% a 1,8 miliardi (603 milioni nel terzo trimestre, +6,1%).
Poste Italiane ha confermato la guidance aggiornata per l’intero 2025, con un Ebit rettificato di 3,2 miliardi e un utile netto di 2,2 miliardi. Anche l’acconto sul dividendo raggiunge un livello record, pari a 0,40 euro per azione, in pagamento il 26 novembre (+21% rispetto all’anno passato).
Le sinergie con Tim: il punto dell’a.d.
“Manteniamo un bilancio di gruppo solido, con un basso livello di indebitamento e un coefficiente di solvibilità assicurativa Solvency II pari al 312%, ben al di sopra delle nostre ambizioni manageriali, che ci garantisce una notevole flessibilità finanziaria – ha sottolineato Matteo Del Fante, a.d. di Poste Italiane -. Il 26 novembre distribuiremo un acconto sul dividendo record di 0,40 per azione, equivalente a 518 milioni totali, in crescita di un consistente 21% rispetto all’anno scorso”.
Il manager si è poi soffermato sulle sinergie con Tim, di cui ora è il maggiore azionista con una partecipazione di quasi il 25%. “Stiamo accelerando sulle iniziative che valorizzano le sinergie con Tim. Nel primo trimestre del 2026 Poste Mobile avvierà la migrazione verso l’infrastruttura mobile di Tim, a seguito della firma del contratto MVNO”. Tra i recenti annunci, ha ricordato Del Fante, “abbiamo compiuto un nuovo passo decisivo verso l’innovazione digitale con la firma di una lettera di intenti, per dare vita a una joint venture con TIM Enterprise, dedicata ai servizi IT basati sul cloud”.