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Stellantis: +13% per i ricavi del terzo trimestre, confermata guidance

30 Ottobre 2025 08:34

Stellantis ha annunciato i risultati del terzo trimestre del 2025, chiuso con un aumento del 13% dei ricavi netti a 37,2 miliardi di euro “trainati principalmente dalla crescita in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una moderata diminuzione”. Un annuncio che arriva a qualche settimana di distanza dalla presentazione delle stime preliminari.

Le consegne consolidate sono state pari a 1,3 milioni di unità, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente (152.000 unità in più), con la maggior parte dell’incremento da attribuirsi ad un miglioramento del 35% in Nord America. Questo grazie, si legge in una nota, soprattutto grazie alla stabilizzazione delle dinamiche degli stock rispetto all’anno precedente, in cui l’iniziativa di riduzione delle scorte presso i concessionari statunitensi aveva temporaneamente ridotto la produzione.

“Mentre continuiamo a implementare importanti cambiamenti strategici per offrire ai nostri clienti una maggiore libertà di scelta, il terzo trimestre ha evidenziato progressi sequenziali positivi e una solida performance rispetto all’anno precedente, con il ritorno alla crescita dei ricavi. Si tratta di un risultato incoraggiante e proseguiamo nel rafforzare questi progressi – ha dichiarato il ceo Antonio Filosa -. Stiamo inoltre intraprendendo azioni decisive per allineare le risorse, i programmi e i piani di Stellantis per sostenere una crescita redditizia a lungo termine, compreso il nostro annuncio recente sull’investimento di 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti”.

Confermata la guidance

Stellantis ha ribadito la propria guidance finanziaria per la seconda metà del 2025, che prevede un continuo miglioramento dei ricavi netti, dell’AOI e dei flussi di cassa industriali netti rispetto al primo semestre 2025.

“Poiché continuiamo ad apportare modifiche importanti e necessarie ai nostri piani strategici e di prodotto, anche in risposta a sviluppi normativi, geopolitici, macroeconomici e ad altri fattori esterni e interni, prevediamo di sostenere oneri nel secondo semestre 2025 che, una volta definiti, ci aspettiamo saranno in larga parte esclusi dall’AOI”, spiega la società in una nota nella quale indica che è stata “intrapresa una revisione del processo di stima delle garanzie, che prevediamo si tradurrà in aggiornamenti delle stime e oneri non ricorrenti nel secondo semestre 2025”.