Nvidia investe 5 mld in Intel. Titolo vola a Wall Street dopo l’accordo
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Nvidia ha comunicato che è pronta a investire 5 miliardi di dollari in Intel, storico produttore di microprocessori americano, da tempo in profonda crisi e su cui già Washington era intervenuta, acquistando un pacchetto azionario del 10%.
Il mercato ha mostrato immediatamente fiducia nell’accordo: il titolo di Intel sta guadagnando circa il 24% a Wall Street, mentre Nvidia sale del 3%.
Cosa prevede l’accordo
Con questa mossa, Nvidia è destinata a diventare uno dei principali azionisti di Intel, acquisendo una quota che potrebbe superare il 4% del capitale sociale dopo l’emissione delle nuove azioni necessarie a finalizzare l’accordo. I due colossi hanno annunciato una partnership per sviluppare prodotti personalizzati per data center e PC, focalizzati su applicazioni hyperscale, enterprise e consumer. Nel dettaglio, la società californiana pagherà le azioni ordinarie Intel a un prezzo di 23,28 dollari ciascuna (poco al di sotto dei livelli di chiusura di Intel registrati ieri). In questo modo, dunque, i due rivali uniranno le forze per affrontare in prima linea la sfida dell’intelligenza artificiale.
Secondo questa “storica collaborazione” – come definita nel comunicato ufficiale dal fondatore e Ceo di Nvidia Jen-Hsun Huang – , Intel svilupperà CPU (ossia il vero e proprio “cervello” del computer) personalizzate che Nvidia integrerà nelle sue piattaforme di AI, mentre per i PC Intel produrrà sistemi su chip (SoC) che includeranno i chiplet GPU RT di Nvidia, i suoi componenti modulari di ridotte dimensioni. L’obiettivo è creare soluzioni che bilancino al meglio le prestazioni di CPU e GPU di fascia alta, offrendo ai clienti un’elaborazione più efficiente e avanzata.
Non è stata annunciata una data precisa per la commercializzazione di questi prodotti, ma entrambe le aziende hanno sottolineato che la collaborazione tecnologica non influenzerà le loro strategie di crescita individuali.
In un contesto di investimenti massicci nelle infrastrutture di intelligenza artificiale — con una spesa prevista tra i 3.000 e i 4.000 miliardi di dollari entro il 2030 — Nvidia continua a dominare il mercato dei chip, mentre Intel, dopo anni di difficoltà, si posiziona come un attore chiave nell’innovazione tecnologica.
Il rischio per i competitor
Una grande possibilità di crescita e sviluppo per Intel. Meno, invece per la Tsmc. La società taiwanese infatti è al momento impegnata nella produzione di processori di punta proprio per Nvidia. E nulla esclude che la società di Santa Clara non possa decidere di estendere la produzione anche presso Intel, rendendo sempre più marginale il contributo di Tsmc.
Dall’altro canto, anche Amd guarda l’accordo con nervosismo. La multinazionale di Sunnyvale infatti è fra i principali competitor di Intel nella fornitura di chip per data center, e un’intesa così colossale potrebbe erodere di molto la sua quota di mercato. Non resta che attendere nuovi sviluppi.