Eurozona, crescita salariale: nuovo impulso nel secondo trimestre del 2025
La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato che la crescita dei salari negoziati nella zona euro ha ripreso vigore, segnando un incremento del 3,95% nel secondo trimestre del 2025 rispetto al 2,46% registrato nei tre mesi precedenti. Nonostante questo aumento, il dato rimane al di sotto del picco del 5,37% raggiunto nel terzo trimestre dell’anno scorso.
Nel corso del 2024, la crescita salariale è stata sostenuta, alimentando preoccupazioni circa un possibile mantenimento dell’inflazione su livelli elevati. Tuttavia, i dati relativi all’ultimo trimestre del 2024 e al primo trimestre del 2025 avevano mostrato una significativa moderazione, alleviando i timori della BCE in merito ai salari.
Questa nuova accelerazione potrebbe indurre la BCE a mantenere un approccio prudente nella valutazione di eventuali riduzioni dei tassi d’interesse. Attualmente, le aspettative di mercato indicano che Francoforte manterrà il tasso di riferimento sui depositi al 2% a settembre, prolungando la pausa iniziata il mese scorso dopo una serie di tagli protrattasi per un anno.
La fiducia della BCE nella stabilizzazione dell’inflazione al 2% si fonda sulla moderazione degli aumenti salariali e sulla riduzione della crescita dei prezzi nei settori dei servizi ad alta intensità di lavoro, che si attesta ancora intorno al 3%.