NVIDIA, si aspettano i volumi ma il rally è partito
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NVIDIA si conferma tra i protagonisti assoluti del comparto tecnologico, con una performance che si è intensificata nel secondo trimestre. Da inizio anno il titolo guadagna oltre il +24%, ma è negli ultimi tre mesi che si è registrata un’accelerazione significativa, con un +63,5% alimentato da un breakout tecnico rilevante dai minimi relativi di aprile.
L’asset ha reagito positivamente alla tenuta della trendline rialzista di lungo periodo (in blu), che ha fornito un supporto cruciale durante la fase correttiva di inizio anno. Da lì è partito un recupero che ha portato alla rottura della trendline ribassista (in rosso) e di importanti resistenze statiche (in nero), culminando nella formazione e conferma di un pattern “cup & handle” a matrice bullish. Il completamento del pattern è avvenuto con la rottura del “manico”, avvenuta in concomitanza del superamento della resistenza posta in area $ 143,44, dopo una fase di accumulazione laterale. Il breakout è stato accompagnato da un movimento che ha consentito la configurazione di un’ulteriore trendline rialzista di breve periodo (in blu) che al momento ha spinto il titolo verso nuovi massi assoluti sopra area $ 170, coerentemente con il target tecnico del pattern che proietterebbe il prezzo sul livello $ 195.
Anche l’RSI a 14 periodi conferma la lettura bullish: dopo una fase di congestione, l’oscillatore ha rotto le resistenze statiche (in viola) e successivamente anche il supporto dinamico (in verde), anticipando il breakout sulla serie storica dei prezzi. La soglia statica superiore, che aveva funzionato da resistenza in passato, ha ora assunto un ruolo di supporto, favorendo la costruzione e rottura del manico del pattern.
Nel breve periodo, il focus operativo si concentra sulla trendline rialzista di breve, che funge da guida del movimento attuale. La sua tenuta sarà decisiva per confermare la prosecuzione del rally. Inoltre, un aumento dei volumi di scambio sarà il segnale da monitorare per convalidare ulteriori estensioni verso l’alto, mercato permettendo.