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Russia, la Banca Centrale riduce il tasso di interesse di riferimento al 20%

6 Giugno 2025 14:52

La Banca centrale russa ha preso una decisione significativa oggi, abbassando il tasso di interesse di riferimento dal 21% al 20%. Questa mossa è stata motivata dal rallentamento della crescita economica e dalla frenata dell’inflazione, elementi influenzati anche dal progressivo apprezzamento del rublo. Nonostante una domanda interna robusta, l’economia russa sta gradualmente tornando verso una crescita più equilibrata. Nei primi quattro mesi del 2025, la crescita si è attestata all’1,5%, un calo rispetto al 4,3% registrato l’anno precedente.

La decisione di ridurre il tasso di interesse ha suscitato critiche nei confronti della governatrice Elvira Nabiullina. Le critiche si concentrano sulla percezione che Nabiullina abbia trascurato la decelerazione dell’inflazione, che è scesa sotto il 10% a maggio, dopo aver raggiunto un picco del 10,34% a marzo. Le previsioni della Banca centrale indicano ora un tasso di inflazione compreso tra il 7% e l’8% per l’anno, con una crescita economica prevista tra l’1% e il 2%. Queste stime sono leggermente meno ottimistiche di quelle del Ministero dell’Economia, che prevede un aumento del PIL del 2,5%.

La riduzione del tasso di interesse rappresenta un tentativo di stimolare l’economia e mantenere la stabilità finanziaria in un contesto di incertezza globale. Mentre la Banca centrale cerca di bilanciare la crescita economica e il controllo dell’inflazione, le sfide rimangono significative, in particolare alla luce delle pressioni esterne e delle dinamiche interne che influenzano il mercato russo.