FTC mette nel mirino Facebook, Google, Amazon, Microsoft, Apple per operazioni M&A
La FTC (Federal Trade Commission, commissione federale americana il cui compito principale è quello di tutelare i consumatori) ha annunciato un piano volto a esaminare le acquisizioni che sono state fatte in passato dalle Big Tech Microsoft, Alphabet (holding a cui fa capo Google), Apple, Amazon, Facebook.
La Commissione chiederà informazioni alle cinque società che, insieme, oltre ad appartenere (esclusa Microsoft) al club dei FANG e FAANG, hanno una capitalizzazione di mercato superiore a cinque trilioni di dollari.
Tra le conseguenze ci potrebbe essere anche l'annullamento di alcune operazioni di M&A. Le indagini riguardano le operazioni che risalgono all'inizio del 2010.
Il numero uno dell'FTC Joseph Simons ha precisato che le transazioni nel mirino sono "centinaia", e ha aggiunto che "è importante mantenere i mercati tecnologici aperti e competitivi". L'obiettivo dell'autorità federale è di verificare che le operazioni rientrino nella legge
Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act del 1976, che impone che l'FTC e il dipartimento di Giustizia Usa valutino ed eventualmente sospendano quegli accordi che potrebbero aver violato la normativa antitrust.
La Commissione chiederà informazioni alle cinque società che, insieme, oltre ad appartenere (esclusa Microsoft) al club dei FANG e FAANG, hanno una capitalizzazione di mercato superiore a cinque trilioni di dollari.
Tra le conseguenze ci potrebbe essere anche l'annullamento di alcune operazioni di M&A. Le indagini riguardano le operazioni che risalgono all'inizio del 2010.
Il numero uno dell'FTC Joseph Simons ha precisato che le transazioni nel mirino sono "centinaia", e ha aggiunto che "è importante mantenere i mercati tecnologici aperti e competitivi". L'obiettivo dell'autorità federale è di verificare che le operazioni rientrino nella legge
Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act del 1976, che impone che l'FTC e il dipartimento di Giustizia Usa valutino ed eventualmente sospendano quegli accordi che potrebbero aver violato la normativa antitrust.