Rcs: -2,7% per i ricavi 2011, indebitamento in calo
Rcs ha annunciato che i ricavi dell'esercizio 2011 si sono attestati a 2.075 milioni, in calo di 56,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2010. "Tale andamento -si legge nella nota diffusa dalla società- è attribuibile principalmente alla contrazione registrata da Unidad Editorial, cui si aggiungono in minore misura la flessione dei ricavi pubblicitari netti e gli effetti della diversa pianificazione editoriale dei Collezionabili". Al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti l'Ebitda si è attestato a 188,6 milioni, +2,6 milioni rispetto al 2010, mentre il dato completo è pari a 167,5 milioni (186 milioni nel 2010). In calo l'indebitamento, che scende di circa 33 milioni rispetto a fine 2010 attestandosi a 938 milioni.
Il gruppo "sulla base degli elementi ad oggi disponibili" ha annunciato la svalutazione della controllata spagnola Unidad Editorial; l'operazione avrà un impatto sul Bilancio Consolidato 2011 "nell'ordine di circa 300 milioni di euro". "A fronte del previsto calo dei ricavi, che non garantirà il raggiungimento del relativo obiettivo del Piano, alla luce anche dei risultati attesi per Unidad Editorial nei prossimi due anni, significativamente inferiori rispetto a quanto indicato nel Piano, il Gruppo implementerà ulteriori azioni di efficientamento al fine di contenere parzialmente i suddetti effetti negativi a livello di Ebitda, al contempo salvaguardando sempre la qualità e l'autorevolezza dei brand e lo sviluppo dei mezzi digitali".
Il gruppo "sulla base degli elementi ad oggi disponibili" ha annunciato la svalutazione della controllata spagnola Unidad Editorial; l'operazione avrà un impatto sul Bilancio Consolidato 2011 "nell'ordine di circa 300 milioni di euro". "A fronte del previsto calo dei ricavi, che non garantirà il raggiungimento del relativo obiettivo del Piano, alla luce anche dei risultati attesi per Unidad Editorial nei prossimi due anni, significativamente inferiori rispetto a quanto indicato nel Piano, il Gruppo implementerà ulteriori azioni di efficientamento al fine di contenere parzialmente i suddetti effetti negativi a livello di Ebitda, al contempo salvaguardando sempre la qualità e l'autorevolezza dei brand e lo sviluppo dei mezzi digitali".