Piazza Affari chiude in ribasso: nuovo crollo per Mps, su di giri Bpm
La Borsa di Milano ha archiviato l'ultima seduta della settimana in rosso, nonostante l'avvio positivo di Wall Street. Contrastati i dati macro provenienti dagli Stati Uniti che hanno visto un numero superiore alle attese di posti di lavoro a gennaio sebbene il tasso di disoccupazione sia cresciuto sopra le stime. Cattive notizie invece dal fronte lavoro dall'Italia, con il tasso di disoccupazione attestatosi all'11,2%, sui massimi dal 1999. Dalla Banca centrale è invece giunta la comunicazione che 27 banche il 6 febbraio le restituiranno 3,48 miliardi di euro di prestiti ricevuti in occasione dell'operazione Ltro. In questo quadro il Ftse Mib ha perso lo 0,69% a 17.318,94 punti mentre il Ftse All Share si è attestato a quota 17.318,94 in calo dello 0,55%.
Popolare di Milano e Monte dei Paschi sono state le protagoniste, rispettivamente in positivo e in negativo, della giornata borsistica milanese. La banca di piazza Meda ha svettato con un rialzo del 9,58% a 0,542 euro, in scia al "progetto Spa". Mps, che ha archiviato gli scambi con un tonfo del 5,92% a 0,232 euro, ha invece scontato ancora le numerose indagini e inchieste che la riguardano da vicino, oltre alla bocciatura giunta ieri sera da parte di Standard & Poor's.
Ottime performance anche per Autogrill, il cui titolo è avanzato del 4,59% a 9,45 euro. La società ha reso noto di aver avviato uno studio di fattibilità avente ad oggetto una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria, volta alla separazione dei due settori di attività "Food & Beverage" e "Travel Retail & Duty Free". Ancora sotto i riflettori Saipem (-3,88% a 20,09 euro). La Consob ha convocato per lunedì i vertici della controllata di Eni per chiedere i motivi che hanno portato al pesante profit warning sul 2012-2013. Brillante Salvatore Ferragamo (+5,58% a 19,88 euro), all'indomani della pubblicazione dei conti. Positiva Fiat che ha chiuso in rialzo dello 0,49% a 4,522 euro. Le vendite della controllata Chrysler negli Stati Uniti a gennaio sono aumentate del 16% a 117.731 vetture rispetto alle 101.149 unità dello stesso periodo dell'anno scorso, mettendo a segno il miglior mese di gennaio degli ultimi cinque anni.
Popolare di Milano e Monte dei Paschi sono state le protagoniste, rispettivamente in positivo e in negativo, della giornata borsistica milanese. La banca di piazza Meda ha svettato con un rialzo del 9,58% a 0,542 euro, in scia al "progetto Spa". Mps, che ha archiviato gli scambi con un tonfo del 5,92% a 0,232 euro, ha invece scontato ancora le numerose indagini e inchieste che la riguardano da vicino, oltre alla bocciatura giunta ieri sera da parte di Standard & Poor's.
Ottime performance anche per Autogrill, il cui titolo è avanzato del 4,59% a 9,45 euro. La società ha reso noto di aver avviato uno studio di fattibilità avente ad oggetto una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria, volta alla separazione dei due settori di attività "Food & Beverage" e "Travel Retail & Duty Free". Ancora sotto i riflettori Saipem (-3,88% a 20,09 euro). La Consob ha convocato per lunedì i vertici della controllata di Eni per chiedere i motivi che hanno portato al pesante profit warning sul 2012-2013. Brillante Salvatore Ferragamo (+5,58% a 19,88 euro), all'indomani della pubblicazione dei conti. Positiva Fiat che ha chiuso in rialzo dello 0,49% a 4,522 euro. Le vendite della controllata Chrysler negli Stati Uniti a gennaio sono aumentate del 16% a 117.731 vetture rispetto alle 101.149 unità dello stesso periodo dell'anno scorso, mettendo a segno il miglior mese di gennaio degli ultimi cinque anni.