News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude ancora in rialzo, Ftse Mib sui massimi da luglio 2011

Piazza Affari chiude ancora in rialzo, Ftse Mib sui massimi da luglio 2011

Pubblicato 10 Ottobre 2013 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:15
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo e l'indice Ftse Mib ha toccato un massimi intraday oltre quota 18.900 punti, livello che non si vedeva dal luglio 2011. Il listino milanese, come gli altri indici europei, ha sfruttato gli spiragli che si intravedono sulla crisi del debito statunitense. Il Congresso Usa entro il prossimo 17 ottobre dovrà trovare un accordo per l'innalzamento del tetto del debito. L'attuale stallo, secondo il segretario al Tesoro Jack Law, rischia di mettere sotto stress i mercati. Questa mattina il Tesoro italiano ha collocato Bot per complessivi 8,5 miliardi di euro ad un rendimento dello 0,999%, il livello più basso registrato da giugno. Buona la domanda che ha superato l'offerta di 1,72 volte. Nel Governo inizia il conto alla rovescia per la presentazione della Legge di Stabilità che andrà nel Consiglio dei Ministri martedì 15 ottobre. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,54% a 18.836 punti.

Mediaset ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,03% a 3,468 euro in scia alla buona intonazione del comparto media europeo. Nelle ultime settimane diversi report delle case d'affari parlavano di un'imminente ripresa del mercato pubblicitario dopo i bruschi cali degli ultimi anni. E' proseguito il rally di Finmeccanica (+2,56% a 5,82 euro) in scia ad alcuni rumors secondo cui il gruppo coreano Doosan rileverà il 51% di Ansaldo Energia dal Fondo strategico della Cassa Depositi Prestiti che ad inizio settimana è salito all'85% dell'azienda genovese. Ben comprato la maggior parte del comparto finanziario: Mediobanca ha guadagnato il 3,02% a 6,15 euro, Intesa SanPaolo il 2,18% a 1,782 euro, Unicredit il 2,34% a 5,46 euro, Generali il 2,47% a 16,16 euro, Mediolanum il 3,63% a 6 euro. Ancora acquisti su Telecom Italia (+2,67% a 0,673 euro) dopo l'exploit di ieri. Il gruppo delle telecomunicazioni ha smentito ieri sera di avere trattative aperte per la cessione di Tim Brasil. Atlantia (-0,70% a 15,67 euro) ha indossato la maglia nera in scia alla bocciatura arrivata da Morgan Stanley che ha abbassato il giudizio sul titolo a equalweight dal precedente overweight.