Piazza Affari chiude in rialzo, vola Telecom Italia. Bene le banche
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo sfruttando la performance positiva di Telecom Italia e del settore bancario. Il listino milanese ha snobbato l'andamento negativo di Wall Street nonostante la nomina di Janet Yellen alla guida della Federal Reserve in sostituzione di Ben Bernanke. A far traballare Wall Street il proseguimento dello shutdown e l'impasse al Congresso sul tema dell'innalzamento del tetto del debito. La paura che serpeggia negli States è il pericolo di una fuga dai bond del Tesoro Usa, il mercato obbligazionario più grande del mondo. In Europa da registrare il balzo della produzione industriale tedesca che ad agosto è salita dell'1,4% rispetto al mese precedente battendo le attese degli analisti che indicavano +1%. In Italia questa sera si riunisce il CdM per varare il provvedimento, volto alla correzione dei conti pubblici, necessario per riportare il deficit/Pil sotto la soglia del 3%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,97% a 18.551 punti.
Telecom Italia è volata con un balzo del 6% a 0,654 euro in scia alle indiscrezioni secondo cui la società starebbe pensando alla cessione di Tim Brasil. Per la controllata brasiliana fonti riportate da Bloomberg ipotizzano un valore di circa 10 miliardi di euro. Ieri sera Moody's ha tagliato il debito di Telecom Italia al livello "junk" (spazzatura). Tra i migliori di seduta A2A e Enel che hanno guadagnato rispettivamente il 3,32% a 0,857 euro e l'1,92% a 3,084 euro. Finmeccanica non ha smesso di correre mostrando un balzo del 2,63% a 5,655 euro. Acquisti sul comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 4,36% a 1,387 euro, Intesa SanPaolo il 2,17% a 1,74 euro, Popolare di Milano l'1,86% a 0,498 euro, Monte dei Paschi l'1,15% a 0,237 euro, Unicredit lo 0,19% a 5,315 euro, Mediobanca l'1,02% a 5,97 euro. Tra i pochi segni negativi da segnalare World Duty Free, che ha perso il 2,74% a 7,985 euro, e Saipem, che ha lasciato sul parterre l'1,03% a 16,40 euro.
Telecom Italia è volata con un balzo del 6% a 0,654 euro in scia alle indiscrezioni secondo cui la società starebbe pensando alla cessione di Tim Brasil. Per la controllata brasiliana fonti riportate da Bloomberg ipotizzano un valore di circa 10 miliardi di euro. Ieri sera Moody's ha tagliato il debito di Telecom Italia al livello "junk" (spazzatura). Tra i migliori di seduta A2A e Enel che hanno guadagnato rispettivamente il 3,32% a 0,857 euro e l'1,92% a 3,084 euro. Finmeccanica non ha smesso di correre mostrando un balzo del 2,63% a 5,655 euro. Acquisti sul comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 4,36% a 1,387 euro, Intesa SanPaolo il 2,17% a 1,74 euro, Popolare di Milano l'1,86% a 0,498 euro, Monte dei Paschi l'1,15% a 0,237 euro, Unicredit lo 0,19% a 5,315 euro, Mediobanca l'1,02% a 5,97 euro. Tra i pochi segni negativi da segnalare World Duty Free, che ha perso il 2,74% a 7,985 euro, e Saipem, che ha lasciato sul parterre l'1,03% a 16,40 euro.