Piazza Affari chiude in rialzo, brilla Enel. Tonfi per Telecom Italia e Finmeccanica
Piazza Affari ha chiuso in rialzo con il Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,52% a 18.961 euro nonostante i tonfi di Telecom Italia e Finmeccanica. Sul listino milanese ha invece brillato Enel dopo i conti. Il mercato arriva dalla decisione un po' a sorpresa della Bce di tagliare i tassi d'interesse al minimo storico dello 0,25%. Una decisione presa soprattutto per via della bassa inflazione che ad ottobre nell'Eurozona è scesa ai minimi dal 2009. Oggi si è assistito ad una prova di forza del mercato del lavoro degli Stati Uniti. A sorpresa a ottobre la creazione di nuovi posti di lavoro è tornata a sopra la soglia delle 200 mila unità, mentre il mercato si attendeva un nuovo indebolimento a causa dello shutdown. Il Dipartimento del lavoro Usa ha diffuso anche il dato relativo al tasso di disoccupazione salito al 7,3% dal 7,2% precedente che rappresentava il livello più basso a quasi 5 anni.
Seduta da dimenticare per Finmeccanica (-5,99% a 5,105 euro) che ha chiuso i primi nove mesi del 2013 con una perdita di 136 milioni di euro. A causa della crisi di Ansaldo Breda, Finmeccanica ha rivisto l'obiettivo di Ebitda per l'intero 2013, atteso ora a 900-950 milioni di euro rispetto al miliardo stimato in precedenza. Tonfo anche per Telecom Italia (-5,56% a 0,68 euro) dopo i conti del terzo trimestre e la presentazione del piano industriale 2014-106 che prevede la vendita di una serie di asset tra cui Telecom Argentina, le torri di trasmissione e le attività di TI Media. Telecom Italia ha inoltre annunciato che lancerà un bond convertibile in azioni per 1,3 miliardi di euro. Ben comprata invece Enel (+3,58% a 3,244 euro). Il colosso dell'energia elettrica ha confermato gli obiettivi per il 2013: Ebitda a 16 miliardi di euro e utile netto pari a 3 miliardi. Enel ha migliorato il target di 42 miliardi di euro di indebitamento a fine anno. Tra le banche Banco Popolare ha guadagnato il 3,91% a 1,497 euro, Intesa SanPaolo lo 0,86% a 1,759 euro, Unicredit lo 0,84% a 5,395 euro, Ubi Banca lo 0,53% a 4,89 euro. Le vendite hanno invece colpito la Popolare di Milano che ha lasciato sul parterre l'1,45% a 0,456 euro.
Seduta da dimenticare per Finmeccanica (-5,99% a 5,105 euro) che ha chiuso i primi nove mesi del 2013 con una perdita di 136 milioni di euro. A causa della crisi di Ansaldo Breda, Finmeccanica ha rivisto l'obiettivo di Ebitda per l'intero 2013, atteso ora a 900-950 milioni di euro rispetto al miliardo stimato in precedenza. Tonfo anche per Telecom Italia (-5,56% a 0,68 euro) dopo i conti del terzo trimestre e la presentazione del piano industriale 2014-106 che prevede la vendita di una serie di asset tra cui Telecom Argentina, le torri di trasmissione e le attività di TI Media. Telecom Italia ha inoltre annunciato che lancerà un bond convertibile in azioni per 1,3 miliardi di euro. Ben comprata invece Enel (+3,58% a 3,244 euro). Il colosso dell'energia elettrica ha confermato gli obiettivi per il 2013: Ebitda a 16 miliardi di euro e utile netto pari a 3 miliardi. Enel ha migliorato il target di 42 miliardi di euro di indebitamento a fine anno. Tra le banche Banco Popolare ha guadagnato il 3,91% a 1,497 euro, Intesa SanPaolo lo 0,86% a 1,759 euro, Unicredit lo 0,84% a 5,395 euro, Ubi Banca lo 0,53% a 4,89 euro. Le vendite hanno invece colpito la Popolare di Milano che ha lasciato sul parterre l'1,45% a 0,456 euro.