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Standard Ethics: sotto osservazione per un eventuale declassamento lo Standard Ethics Rating dell’India

Pubblicato 13 Gennaio 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:14
Standard Ethics informa di avere posto sotto osservazione per un eventuale declassamento l'attuale Standard Ethics Rating attribuito alla Repubblica dell'India, oggi pari a E. Tra le nazioni coperte dal rating di Standard Ethics, solo Cina ed Egitto, con E-, hanno un rating inferiore a quello indiano
La decisione di valutare la Repubblica dell'India in aggiunta ai paesi OCSE da parte di Standard Ethics nasce dalla convinzione che il paese asiatico sia uno stabile attore di rilievo nell'economia e nella politica internazionale. Il fiorente sviluppo economico che sta vivendo è un elemento di sicuro interesse e merita l'attenzione dovuta ad un processo socialmente così ampio ed economicamente rilevante.

Tuttavia nonostante le prospettive di sviluppo economico del Paese asiatico, sono sempre più frequenti i casi in cui autorità indiane procedono in detenzioni di cittadini stranieri in aperta violazione alle convenzioni internazionali.

Un esempio? Lo scorso dicembre l'Alta Corte indiana di Madras ha confermato il regime detentivo per 35 persone di varia nazionalità (statunitense, britannica, ucraina ed altre) fermate a bordo del pattugliatore nord americano 'MV Seaman Ohio'. La vicenda è assimilabile al precedente arresto illegale, nel febbraio del 2012, di due militari della Marina italiana, i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,
effettuato dall'autorità indiana dello Stato del Kerala.

In entrambi i casi, la procedura giudiziaria appare in contrasto con le norme internazionali, poco trasparente, nonché contaminata da retorica nazionalista.

Questo fattore viene giudicato da Standard Ethics sintomatico di una più profonda difficoltà a gestire il proprio nuovo ruolo di potenzia internazionale senza cedere a forme di nazionalismo.

Altri elementi più sostanziali di questa difficoltà, seppure meno emblematici, sono l'incremento delle spese militari dirette ad una immediata proiezione di potenza. Questo nonostante le forti disparità sociali che richiedono riforme ed investimenti strutturali ed una sempre maggiore frequenza nelle frizioni bilaterali con altre nazioni, come l'ultima crisi diplomatica con gli Stati Uniti in riferimento alla funzionaria indiana Devyani Khobragade, viceconsole generale a New York.

"Appare chiaro che l'equilibrata gestione del rapporto tra la propria giurisdizione ed i propri interessi, rispetto agli impegni stabiliti dalla convivenza internazionale, è la criticità a cui i politici indiani devono fare immediatamente fronte", sostengo in base a questi elementi gli esperti di Standard Ethics nel comunicare la messa sotto osservazione del rating etico dell'India.