Piazza Affari chiude in rialzo dopo elezioni Grecia. FCA sui massimi
Piazza Affari ha chiuso in rialzo, insieme alle altre principali Borse europee, senza subire il contagio del listino greco all'indomani della vittoria alle elezioni politiche di Syriza, il partito di sinistra anti-austerity guidato da Alexis Tsipras. Nel pomeriggio Tsipras ha giurato da premier dopo aver stretto un accordo di governo con Amel, il partito nazionalista dei greci indipendenti. Sul mercato si guarda alla possibilità di una soluzione di compromesso tra Tsipras, che chiede la ristrutturazione del debito, e Bruxelles, che invece insiste sulla necessità che Atene rispetti gli impegni presi con le istituzioni Ue. A sostenere i mercati anche l'Ifo tedesco migliore delle attese. L'indice che misura la fiducia delle imprese tedesche a gennaio si è attestato a 106,7 punti, in rialzo dai 105,5 punti di dicembre. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,15% a 20.756 punti.
Acquisti sostenuti sui titoli della galassia Benetton quotati sul Ftse Mib. In particolare World Duty Free ha mostrato un progresso del 2,54% a 8,85 euro in scia alle indiscrezioni di stampa de Il Sole 24 Ore circa il probabile interessamento da parte del fondo statunitense Kkr. Ben comprata anche Autogrill che ha chiuso con un rialzo del 3,53% a 7,33 euro. In positivo la maggior parte del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,22% a 11,59 euro, Popolare di Milano il 2,18% a 0,724 euro, Intesa SanPaolo lo 0,61% a 2,63 euro, Mediobanca il 3,06% a 7,565 euro, Unicredit lo 0,35% a 5,645 euro, Montepaschi lo 0,10% a 0,487 euro. FCA (+3,73% a 11,94 euro) è volata ai massimi dallo sbarco a Piazza Affari dello scorso 13 ottobre. Guardando lo storico del "vecchio" titolo Fiat un livello così elevato non si vedeva dal marzo del 2000. Eni (+0,93% a 15,19 euro) ha rialzato la testa dopo un mattinata sottotono in scia alla bocciatura a hold arrivata dagli analisti di Cheuvreux. Acquisti più sostenuti sulla controllata Saipem che è avanzata del 2,79% a 7,915 euro.
Acquisti sostenuti sui titoli della galassia Benetton quotati sul Ftse Mib. In particolare World Duty Free ha mostrato un progresso del 2,54% a 8,85 euro in scia alle indiscrezioni di stampa de Il Sole 24 Ore circa il probabile interessamento da parte del fondo statunitense Kkr. Ben comprata anche Autogrill che ha chiuso con un rialzo del 3,53% a 7,33 euro. In positivo la maggior parte del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,22% a 11,59 euro, Popolare di Milano il 2,18% a 0,724 euro, Intesa SanPaolo lo 0,61% a 2,63 euro, Mediobanca il 3,06% a 7,565 euro, Unicredit lo 0,35% a 5,645 euro, Montepaschi lo 0,10% a 0,487 euro. FCA (+3,73% a 11,94 euro) è volata ai massimi dallo sbarco a Piazza Affari dello scorso 13 ottobre. Guardando lo storico del "vecchio" titolo Fiat un livello così elevato non si vedeva dal marzo del 2000. Eni (+0,93% a 15,19 euro) ha rialzato la testa dopo un mattinata sottotono in scia alla bocciatura a hold arrivata dagli analisti di Cheuvreux. Acquisti più sostenuti sulla controllata Saipem che è avanzata del 2,79% a 7,915 euro.