News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo l’ultima seduta prima della sosta natalizia

Piazza Affari chiude in rialzo l’ultima seduta prima della sosta natalizia

Pubblicato 23 Dicembre 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:03
Piazza Affari ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni dopo la pubblicazione del Pil Usa, che nella lettura finale ha mostrato un progresso del 5%. Si tratta del ritmo di crescita più elevato da undici anni. A dicembre la fiducia dei consumatori Usa, calcolata dall'Università del Michigan, si è attestata sui massimi a 7 anni a 93,6 punti. La Casa Bianca ha parlato del 2014 come l'anno della svolta. A Wall Street l'indice Dow Jones è salito per la prima volta sopra i 18.000 punti. In Europa invece i riflettori restano puntati sulla Grecia dove si fanno sempre più concrete le possibilità di elezioni anticipate. Nel secondo scrutinio delle presidenziali il candidato della maggioranza di Governo, Stavros Dimas, ha infatti ottenuto 168 voti a favore, ben al di sotto del quorum di 200 voti. La terza e decisiva votazione si terrà lunedì 29 dicembre quando saranno necessari 180 voti per eleggere il presidente della Repubblica. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,45% a 19.352 punti.

Acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,32% a 10,14 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,79% a 5,51 euro, Mediobanca lo 0,95% a 6,86 euro, Ubi Banca l'1,16% a 6,06 euro, Unicredit il 2,13% a 5,49 euro. Positiva anche Mps (+1,31% a 0,47 euro) che ieri aveva aggiornato i minimi storici la capitalizzazione di Rocca Salimbeni è scesa a 2,55 miliardi di euro, sostanzialmente la stessa cifra del prossimo aumento di capitale. Bene Azimut (+1,18% a 17,96 euro) dopo aver firmato un accordo per acquisire il restante 40% in AZ Global Portfoy Yonetimi, diventandone quindi l'azionista esclusivo. Acquisti sui titoli dei colossi pubblici dell'energia: Eni ha guadagnato l'1,63% a 14,94 euro, mentre Enel ha mostrato un progresso del 2,21% a 3,792 euro. Brillante WDF che ha chiuso la seduta con un balzo del 4,35% a 8,035 euro. Campari ha guadagnato lo 0,48% a 5,17 euro dopo aver venduto Limoncetta di Sorrento a Lucano 1894, la società che produce l'Amaro Lucano. Il controvalore dell'operazione è di 7 milioni di euro.