Piazza Affari chiude in ribasso, male le banche. Ben comprate Eni e Saipem
Piazza Affari ha chiuso in ribasso l'ultima seduta di una settimana movimentata dalla Fed e dalla situazione in Russia. La "pazienza" della Banca centrale Usa ha riportato un po' di sereno sui mercati finanziari dopo i ribassi delle Borse in scia all'ennesimo crollo del petrolio e alla caduta del rublo. Per arginare la discesa della moneta russa è servito un intervento congiunto di Banca centrale e Tesoro, mentre il premier Putin ha assicurato che la ripresa dell'economia avverrà nel peggiore dei case entro un paio d'anni. Dopo il rally delle ultime due sedute, questa mattina l'indice Ftse Mib aveva tirato il freno toccando un minimo a 18.695 punti. Dopo l'avvio positivo di Wall Street il paniere guida di Milano ha però limitato i danni chiudendo con un ribasso dello 0,40% a 18.983 punti.
In rosso il comparto bancario con Mps (-4,17% a 0,498 euro) che è scivolata sui minimi storici dopo l'intervista rilasciata ieri dal presidente Alessandro Profumo al quotidiano tedesco Borsen Zeitung. In arrivo nei conti del quarto trimestre del 2014 nuovi accantonamenti, anche se l'ammontare non è ancora stato individuato. Vendite anche sugli altri titoli del settore: Banco Popolare ha ceduto il 2,81% a 9,825 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,91% a 5,17 euro, Intesa SanPaolo il 2,48% a 2,436 euro, Ubi Banca l'1,74% a 5,90 euro, Unicredit l'1,84% a 5,31 euro. Acquisti sostenuti invece sui titoli oil: Eni ha guadagnato il 2,41% a 14,85 euro, mentre Saipem ha mostrato un balzo del 4,64% a 9,015 euro sfruttando la promozione a conviction buy da parte degli analisti di Goldman Sachs. Nel settore del lusso Yoox ha mostrato un progresso dell'1,27% a 18,32 euro in scia alle parole dell'Ad Federico Marchetti che si è detto molto ottimista sulle prospettive del gruppo per il 2015. Bene anche Luxottica (+0,91% a 44,15 euro) che ha annunciato il rinnovo della licenza con l'americana Tory Burch fino al 31 dicembre 2014. Infine FCA (+0,59% a 9,335 euro), finita sotto i riflettori di Societe Generale che ha annunciato di aver riavviato la copertura sul titolo con valutazione "hold" e prezzo obiettivo a 9,15 euro.
In rosso il comparto bancario con Mps (-4,17% a 0,498 euro) che è scivolata sui minimi storici dopo l'intervista rilasciata ieri dal presidente Alessandro Profumo al quotidiano tedesco Borsen Zeitung. In arrivo nei conti del quarto trimestre del 2014 nuovi accantonamenti, anche se l'ammontare non è ancora stato individuato. Vendite anche sugli altri titoli del settore: Banco Popolare ha ceduto il 2,81% a 9,825 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,91% a 5,17 euro, Intesa SanPaolo il 2,48% a 2,436 euro, Ubi Banca l'1,74% a 5,90 euro, Unicredit l'1,84% a 5,31 euro. Acquisti sostenuti invece sui titoli oil: Eni ha guadagnato il 2,41% a 14,85 euro, mentre Saipem ha mostrato un balzo del 4,64% a 9,015 euro sfruttando la promozione a conviction buy da parte degli analisti di Goldman Sachs. Nel settore del lusso Yoox ha mostrato un progresso dell'1,27% a 18,32 euro in scia alle parole dell'Ad Federico Marchetti che si è detto molto ottimista sulle prospettive del gruppo per il 2015. Bene anche Luxottica (+0,91% a 44,15 euro) che ha annunciato il rinnovo della licenza con l'americana Tory Burch fino al 31 dicembre 2014. Infine FCA (+0,59% a 9,335 euro), finita sotto i riflettori di Societe Generale che ha annunciato di aver riavviato la copertura sul titolo con valutazione "hold" e prezzo obiettivo a 9,15 euro.