News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso, popolari sotto i riflettori. Deboli Mediaset e Telecom

Piazza Affari chiude in ribasso, popolari sotto i riflettori. Deboli Mediaset e Telecom

Pubblicato 25 Marzo 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:02
Piazza Affari ha chiuso in ribasso aumentando le perdite in scia all'andamento negativo di Wall Street, dove l'indice Dow Jones è sceso sotto la soglia dei 18.000 punti. Nell'Eurozona, all'indomani delle positive indicazioni arrivate dal Pmi, sono giunti segnali confortanti dalla Germania. Un ulteriore dato che mette in evidenza come l'economia tedesca e quella dell'Eurozona stanno percorrendo la strada della crescita. Nel dettaglio l'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche è migliorato: a marzo si è attestato a 107,9 punti rispetto ai 106,8 punti di febbraio, raggiungendo i massimi dal luglio dello scorso anno. Nel pomeriggio Jean Claude Juncker ha confermato che la Grecia, entro l'inizio della prossima settimana, presenterà la liste di riforme a Bruxelles. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,80% a 23.145 punti.

Banche popolari sotto i riflettori dopo che il Senato ha approvato il decreto che trasforma gli istituti popolari con attivi superiori a 8 miliardi di euro in società per azioni. Dopo una mattina in deciso rialzo, in chiusura si sono decisamente ridimensionate le quotazioni di Banco Popolare (invariato a 14,49 euro), Bpm (-0,72% a 0,952 euro), Bper (+0,24% a 8,06 euro) e Ubi Banca (+0,62% a 7,25 euro). Negative Intesa SanPaolo (-1% a 3,168 euro) e Unicredit (-0,47% a 6,33 euro). Male STM che ha perso il 4,44% a 8,605 euro. La società dei chip ha annunciato che il dividendo trimestrale resterà invariato a 0,10 dollari per azione per ciascuno dei prossimi quattro trimestri. In ribasso Mediaset (-1,73% a 4,308 euro) dopo l'approvazione del bilancio 2014 che ha evidenziato ricavi stabili a 3,41 miliardi di euro, un Ebit in crescita a 248,8 milioni rispetto ai 246,3 milioni dell'esercizio precedente e un utile netto pari a 23,7 milioni contro gli 8,9 milioni del 2013. Ancora debole Telecom Italia (-1,72% a 1,084 euro) con il mercato in attesa delle prossime mosse su Metroweb.

Fuori dal Ftse Mib da segnalare il balzo di Pininfarina (+26,23% a 5,15 euro) in scia alle indiscrezioni circa l'interesse da parte dell'indiana Mahindra & Mahindra. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il colosso asiatico delle auto sportive sarebbe vicino all'acquisizione di Pininfarina, attiva nel design per automobili.