Prese di beneficio e notizie in arrivo da Atene e Pechino spingono al ribasso le borse europee
Chiusura di ottava in rosso per i listini del vecchio continente, ancora penalizzati dalle tensioni in arrivo da Atene e dai recenti guadagni. "Il mercato sta tentando di dare seguito a una correzione più decisa, dopo il forte rally in atto da inizio anno" rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. "Viste le performance importanti realizzate da molti indici europei, crediamo che i cali possano durare ancora qualche settimana, prima che il trend riparta". Spinte ribassiste arrivano anche da Pechino visto che le autorità del Dragone potrebbero annunciare, stando alle indiscrezioni circolate nel corso della seduta, un giro di vite sul mercato Over-the-Counter.
Calo di quasi un punto percentuale per l'indice della City, il Ftse100, sceso dello 0,93% a 6.994,63 mentre Cac40 e Ibex hanno rispettivamente lasciato sul parterre l'1,55 e il 2,17% fermandosi rispettivamente a 5.143,26 e a 11.359,4. Anche oggi la performance peggiore è stata registrata dal Dax, in rosso dello 2,58% a 11.688,7 punti.
In agenda macro il tasso di disoccupazione britannico, passato a febbraio dal 5,7 al 5,6 per cento, e il dato definitivo relativo l'inflazione di Eurolandia, scesa ad aprile dello 0,1% annuo. Per quanto riguarda gli aggiornamenti a stelle e strisce, +0,2% mensile per i prezzi al consumo, incremento da 93 a 95,9 punti per l'indice di fiducia dei consumatori del Michigan e +0,2% del superindice.
Calo di quasi un punto percentuale per l'indice della City, il Ftse100, sceso dello 0,93% a 6.994,63 mentre Cac40 e Ibex hanno rispettivamente lasciato sul parterre l'1,55 e il 2,17% fermandosi rispettivamente a 5.143,26 e a 11.359,4. Anche oggi la performance peggiore è stata registrata dal Dax, in rosso dello 2,58% a 11.688,7 punti.
In agenda macro il tasso di disoccupazione britannico, passato a febbraio dal 5,7 al 5,6 per cento, e il dato definitivo relativo l'inflazione di Eurolandia, scesa ad aprile dello 0,1% annuo. Per quanto riguarda gli aggiornamenti a stelle e strisce, +0,2% mensile per i prezzi al consumo, incremento da 93 a 95,9 punti per l'indice di fiducia dei consumatori del Michigan e +0,2% del superindice.