News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo, Atlantia e Autogrill sui massimi. Male i petroliferi

Piazza Affari chiude in rialzo, Atlantia e Autogrill sui massimi. Male i petroliferi

Pubblicato 16 Marzo 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:01
Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l'indice Ftse Mib che in mattinata si è portato sopra la soglia dei 23.000 punti per la prima volta dal febbraio 2011. Da inizio anno il rialzo dell'indice milanese è di oltre 20 punti percentuali. A Francoforte l'indice Dax ha toccato per la prima volta quota 12.000 punti. L'attenzione degli investitori è puntata verso la Federal Reserve che si riunirà domani e mercoledì e potrebbe dare indicazioni sul primo rialzo dei tassi. Nella zona euro, alla seconda settimana di quantitative easing, è la questione Grecia a rimanere sempre in primo piano con il premier greco, Alexis Tsipras, che ha assicurato che il Paese ellenico non ha alcun problema di liquidità. Andamento positivo per Wall Street con la produzione industriale Usa salita a febbraio dello 0,1% rispetto al -0,3% di gennaio. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,95% a 22.930 punti.

FCA (+1,28% a 15,80 euro) nel corso della seduta odierna ha superato anche la soglia dei 16 euro portando a circa +70% il saldo da inizio anno. Dalla quotazione della nuova società nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore. Nella galassia Agnelli da segnalare il balzo della holding Exor che ha messo a segno un balzo del 4,60% a 41,56 euro. Atlantia (+3,09% a 24,62 euro) e Autogrill (+3,96% a 9,05 euro) hanno toccato entrambe i massimi storici cavalcando l'annuncio di Papa Francesco sul Giubileo straordinario che si terrà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016. Atlantia potrà giovare degli effetti positivi del Giubileo attraverso la controllata Aeroporti di Roma (AdR). Acquisti sul settore bancario: Banco Popolare ha guadagnato lo 0,70% a 14,24 euro, Bpm il 3,01% a 0,974 euro, Intesa SanPaolo il 3,08% a 3,142 euro, Ubi Banca l'1,48% a 7,18 euro, Unicredit l'1,45% a 6,295 euro. In controtendenza Mps che ha perso l'1,02% a 0,581 euro. Vendite sostenute su Eni (-2,18% a 15,24 euro) e Saipem (-4,14% a 8,67 euro) in scia alla nuova caduta del petrolio con il Wti che ha aggiornato i minimi dall'aprile 2009 sotto quota 43 dollari al barile.