Borse europee in ordine sparso, lunedì è il d-day per Atene
Chiusura di ottava in sostanziale parità per i listini europei, in attesa del vertice straordinario sulla Grecia di lunedì. "Uno sviluppo positivo nel percorso verso l'accordo", lo ha definito il premier greco Alexis Tsipras. La sensazione generale è che la volontà tedesca di tenere Atene nella Zona Euro alla fine dovrebbe avere la meglio e portare a un "accordo sporco" in vista di un nuovo piano di aiuti. Intanto, con gli istituti ellenici alle prese con le code per ritirare il denaro, la Banca centrale europea ha approvato un nuovo incremento dei fondi di emergenza ELA (Emergency Liquidity Assistancy).
Nel giorno delle "tre streghe" (scadenza trimestrale di titoli, opzioni e future sui titoli e sugli indici), il Ftse100 ha terminato in sostanziale parità (+0,04%) a 6.710,45 punti mentre il Cac40 è salito di un quarto di punto a 4.815,37. Due velocità per Dax (-0,54% a 11.040,1 punti) e Ibex (+0,67% a 10.944,3).
Nel giorno delle "tre streghe" (scadenza trimestrale di titoli, opzioni e future sui titoli e sugli indici), il Ftse100 ha terminato in sostanziale parità (+0,04%) a 6.710,45 punti mentre il Cac40 è salito di un quarto di punto a 4.815,37. Due velocità per Dax (-0,54% a 11.040,1 punti) e Ibex (+0,67% a 10.944,3).