Piazza Affari chiude in ribasso dopo contrazione Pil Usa, Ftse Mib cede l’1%
Piazza Affari ha chiuso in ribasso aumentando le perdite nel finale di seduta in scia al debole andamento di Wall Street, complice la contrazione del Pil Usa del primo trimestre che nella seconda lettura ha mostrato un calo dello 0,7% (+0,2% la prima indicazione). Le cause principali del rallentamento sono da ricercare nelle avverse condizioni meteo dell'inverno scorso e nel rafforzamento del dollaro. Negli ultimi tre mesi del 2014 il Pil Usa era cresciuto del 2,2%. Sullo sfondo permane l'incertezza sulla Grecia in scia al continuo tira e molla tra Atene e i creditori internazionali, che non sono ancora riusciti a trovare un accordo per sbloccare gli aiuti. Da segnalare un dato preoccupante: ad aprile i depositi presso le banche greche sono scesi da 145 miliardi di euro a 139,4 miliardi, il livello più basso degli ultimi dieci anni. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,04% a 23.495 punti.
Contrastato il comparto bancario: Popolare dell'Emilia Romagna ha guadagnato l'1,54% a 7,88 euro, mentre Popolare di Milano è avanzata dello 0,15% a 0,942 euro. Le vendite hanno invece prevalso su Banco Popolare (-0,90% a 15,35 euro), Intesa SanPaolo (-2,08% a 3,282 euro) e Ubi Banca (-1,45% a 7,435 euro). Fiammata dei diritti di Mps (+4,58% a 6,04 euro) dopo che mercoledì avevano toccato un minimo sotto quota 5,25 euro. Telecom Italia ha perso l'1,93% a 1,116 euro dopo che Vivendi ha finalizzato la cessione della brasiliana Gvt a Telefonica per un valore di 7,5 miliardi di euro. Nelle prossime settimane Vivendi diventerà il primo azionista di Telecom Italia con una quota pari all'8,3%. Autogrill (-0,17% a 8,39 euro) sotto i riflettori in scia alle dichiarazioni di Gilberto Benetton, che ha gettato acqua sul fuoco sui recenti rumors che indicavano uno spin-off delle attività americane.
Contrastato il comparto bancario: Popolare dell'Emilia Romagna ha guadagnato l'1,54% a 7,88 euro, mentre Popolare di Milano è avanzata dello 0,15% a 0,942 euro. Le vendite hanno invece prevalso su Banco Popolare (-0,90% a 15,35 euro), Intesa SanPaolo (-2,08% a 3,282 euro) e Ubi Banca (-1,45% a 7,435 euro). Fiammata dei diritti di Mps (+4,58% a 6,04 euro) dopo che mercoledì avevano toccato un minimo sotto quota 5,25 euro. Telecom Italia ha perso l'1,93% a 1,116 euro dopo che Vivendi ha finalizzato la cessione della brasiliana Gvt a Telefonica per un valore di 7,5 miliardi di euro. Nelle prossime settimane Vivendi diventerà il primo azionista di Telecom Italia con una quota pari all'8,3%. Autogrill (-0,17% a 8,39 euro) sotto i riflettori in scia alle dichiarazioni di Gilberto Benetton, che ha gettato acqua sul fuoco sui recenti rumors che indicavano uno spin-off delle attività americane.