News Asset Class Indici e quotazioni Giornata nera per Piazza Affari, Ftse Mib chiude con un tonfo di oltre il 2,5%

Giornata nera per Piazza Affari, Ftse Mib chiude con un tonfo di oltre il 2,5%

Pubblicato 5 Maggio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:01
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso in scia ai rinnovati timori sulla Grecia. Secondo gli ultimi rumors, un accordo tra Atene e Bruxelles per l'Eurogruppo di lunedì sarebbe ancora lontano. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, si sarebbe detto "scettico" sulla possibilità di trovare un'intesa entro l'11 maggio, mentre questa mattina il Financial Times ha riportato che la Grecia potrebbe perdere il sostegno del Fmi. Oltre alle vendite sui listini azionari, è proseguito il sell-off sul mercato obbligazionario dell'Eurozona con il rendimento del Bund decennale tornato ai livelli di inizio anno sopra lo 0,5%. Il mercato ha snobbato la revisione al rialzo delle prospettive economiche dell'Eurozona decise dalla Commissione Ue. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso del 2,76% a 22.576 punti.

Vendite diffuse sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,29% a 13,79 euro, Popolare di Milano il 3,99% a 0,89 euro, Intesa SanPaolo il 3,21% a 2,952 euro, Ubi Banca il 4,29% a 6,80 euro, Unicredit il 3,69% a 6,255 euro. In decisa controtendenza il Montepaschi (+4,59% a 0,58 euro) che ha sfruttato l'annuncio fatto ieri dal premier Matteo Renzi sul fronte bad bank. Negativa Azimut (-1,30% a 26,47 euro) nonostante la promozione a outperform da neutral (con target portato a 31 euro da 23 euro) decisa dagli analisti di Mediobanca. Prese di beneficio su Luxottica (-4,22% a 57,80 euro), che di recente aveva toccato i massimi storici, all'indomani dei brillanti risultati del primo trimestre trainati dal super dollaro. Male Generali (-3,31% a 16,90 euro) in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Barclays. FCA (-0,45% a 13,24 euro) ha limitato i danni all'indomani della pubblicazione delle immatricolazioni di auto nuove in Italia. Il Lingotto ad aprile ha visto una crescita delle vendite del 24,9% su base annua a 43.339 unità, con una quota di mercato salita al 29,11%.