Piazza Affari chiude in deciso rialzo, bene le banche. Tonfo di Saipem
Piazza Affari ha chiuso ancora in deciso rialzo con gli investitori che scommettono sempre di più su un accordo tra la Grecia e i suoi creditori internazionali alla vigilia di un fine settimana cruciale per l'Eurozona. Domani si riunirà a Bruxelles l'Eurogruppo: il presidente Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato oggi che il nuovo piano di Atene è esauriente e che entro oggi ci sarà probabilmente un giudizio dei creditori. A fronte di aiuti da circa 53 miliardi di euro, il piano elaborato dal governo di Alexis Tsipras prevede riforme per 13 miliardi di euro, più degli 8 miliardi messi sul piatto in precedenza e più dei 12 miliardi stimati ieri. Maggiore è anche la durata: il piano si snoda su un orizzonte temporale di tre anni e non più di due. I punti salienti della nuova proposta di Atene stanno nella rimodulazione dell'Iva e nella riforma delle pensioni. Il maggiore ottimismo ha fatto scendere lo spread in area 125 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato il 3% a 22.937 punti.
Acquisti ancora sostenuti sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l'8,16% a 1,722 euro, Banco Popolare il 3,10% a 14,94 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,63% a 7,975 euro, Intesa SanPaolo il 4,42% a 3,352 euro, Ubi Banca il 2,92% a 3,352 euro, Unicredit il 4,15% a 6,135 euro. In deciso rialzo anche i titoli del risparmio gestito: Azimut ha mostrato un progresso del 4,50% a 26,45 euro, mentre Mediolanum è avanzata del 4,97% a 7,805 euro. Telecom Italia (+1,97% a 1,19 euro) positiva per la terza seduta consecutiva con il mercato che punta ancora su una possibile ulteriore salita di Vivendi nell'azionariato. Nuovo tonfo per Saipem (-4,43% a 8,185 euro) che ha virato in negativo dopo una mattinata in cui il titolo aveva tentato il rimbalzo. La società italiana ha subito ieri la cancellazione del contratto South Stream da parte della russa Gazprom. Positiva invece Eni che ha chiuso la seduta con un progresso del 2,58% a 15,85 euro.
Acquisti ancora sostenuti sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l'8,16% a 1,722 euro, Banco Popolare il 3,10% a 14,94 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,63% a 7,975 euro, Intesa SanPaolo il 4,42% a 3,352 euro, Ubi Banca il 2,92% a 3,352 euro, Unicredit il 4,15% a 6,135 euro. In deciso rialzo anche i titoli del risparmio gestito: Azimut ha mostrato un progresso del 4,50% a 26,45 euro, mentre Mediolanum è avanzata del 4,97% a 7,805 euro. Telecom Italia (+1,97% a 1,19 euro) positiva per la terza seduta consecutiva con il mercato che punta ancora su una possibile ulteriore salita di Vivendi nell'azionariato. Nuovo tonfo per Saipem (-4,43% a 8,185 euro) che ha virato in negativo dopo una mattinata in cui il titolo aveva tentato il rimbalzo. La società italiana ha subito ieri la cancellazione del contratto South Stream da parte della russa Gazprom. Positiva invece Eni che ha chiuso la seduta con un progresso del 2,58% a 15,85 euro.