News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari centra il rimbalzo, Ftse Mib chiude con un progresso del 2,3%

Piazza Affari centra il rimbalzo, Ftse Mib chiude con un progresso del 2,3%

Pubblicato 28 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:59
Piazza Affari ha centrato il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri indossando la maglia rosa tra le Borse europee. A destabilizzare ieri i mercati è stato il peggior crollo della Borsa di Shanghai dal 2007 in scia al deludente dato sui profitti industriali cinesi che ha alimentato i timori di un rallentamento del gigante asiatico. Oggi la Borsa cinese ha limitato i danni chiudendo con un ribasso dell'1,8%. Lo sguardo degli investitori inizia a spostarsi Oltreoceano dove oggi e domani è in programma la riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve. Giovedì, sempre dagli Stati Uniti, sarà da monitorare la stima preliminare sul Pil del secondo trimestre che dovrebbe mostrare una crescita del 2,9%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,27% a 23.328 punti.

Sono tornati gli acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3,73% a 15,85 euro, Montepaschi il 2,79% a 1,84 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,68% a 8,145 euro, Intesa SanPaolo il 2,55% a 3,446 euro, Ubi Banca il 3,75% a 7,595 euro, Unicredit il 2,66% a 6,175 euro. Importante recupero di FCA (+3,38% a 13,44 euro): il Lingotto ha diffuso una nota per placare l'allarmismo sull'impatto di alcune misure contemplate dal "consent order" concordato tra la sua divisione US e la NHTSA. Ben comprati i titoli dei colossi pubblici dell'energia: Enel ha guadagnato l'1,76% a 4,276 euro dopo aver annunciato alcune operazioni che rientrano nella riorganizzazione societaria in Cile e America Latina, mentre Eni ha mostrato un progresso del 3% a 15,76 euro. Brillante Luxottica (+3,35% a 66,15 euro) dopo i conti trimestrali che sono stati accolti positivamente dagli analisti. Rimbalzo di Ferragamo (+2,47% a 27,74 euro) dopo lo scivolone di ieri legato al crollo della Borsa cinese.