News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude sulla parità, ancora deboli i titoli petroliferi

Piazza Affari chiude sulla parità, ancora deboli i titoli petroliferi

Pubblicato 18 Agosto 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:58
Piazza Affari ha chiuso poco mossa una seduta con pochissimi spunti societari. La notizia del giorno è stato il nuovo crollo della Borsa di Shanghai che questa mattina ha chiuso con un tonfo di oltre 6 punti percentuali. In rosso tutte le altre Borse dell'area Asia-Pacifico: l'indice settoriale MSCI Asia Pacific Ex Japan è scivolato ai minimi degli ultimi due anni. La scorsa settimana la Banca centrale cinese aveva svalutato per tre giorni consecutivi il fixing giornaliero dello yuan contro il dollaro Usa. Sul fronte greco è iniziato il piano di privatizzazioni con la cessione di 14 aeroporti regionali alla tedesca Fraport per 1,23 miliardi di euro. Domani l'attesa è per il voto del Bundestag sul piano di salvataggio di Atene e per i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso frazionale dello 0,07% a 23.389 punti.

Non si è arrestata la discesa dei titoli del comparto petrolifero a Piazza Affari in scia alla debolezza del greggio. A New York il Wti viaggia ancora sotto quota 42 dollari al barile, i minimi dal febbraio del 2009 quanto le quotazioni si portarono sotto la soglia dei 40 dollari. E così sul listino milanese Eni ha ceduto lo 0,96% a 15,39 euro, Saipem è arretrata dell'1,74% a 7,585 euro e Tenaris ha lasciato sul parterre l'1,26% a 11,74 euro. Forti vendite hanno inoltre colpito due big del Ftse Mib: CNH Industrial e Finmeccanica che hanno perso rispettivamente il 2,21% a 7,74 euro e il 2,12% a 12,45 euro. Positiva Mediaset (+0,72% a 4,464 euro) che ha sfruttato le indiscrezioni di stampa sugli obiettivi ambiziosi di crescita degli abbonati della pay-tv Mediaset Premium.

Positivi la maggior parte dei titoli del comparto bancario. In particolare sull'indice di riferimento della Borsa di Milano Banco Popolare ha guadagnato l'1,12% a 16,16 euro, Popolare di Milano lo 0,55% a 0,994 euro, Intesa SanPaolo lo 0,93% a 3,46 euro e Unicredit lo 0,16% a 6,24 euro.