News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso dopo la corsa delle ultime sedute, prese di beneficio sulle banche

Piazza Affari chiude in ribasso dopo la corsa delle ultime sedute, prese di beneficio sulle banche

Pubblicato 21 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:58
Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo la corsa delle ultime sedute e i massimi dall'ottobre 2009 toccati ieri dall'indice Ftse Mib. A pesare sono state le prese di beneficio che hanno colpito le banche, reduci dal rally delle precedenti giornate. Da inizio anno il saldo dell'indice Ftse Mib è positivo per circa 25 punti percentuali. Il mercato continua a guardare alle possibili mosse della Federal Reserve dopo che il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha dichiarato che sono superiori al 50% le probabilità che il primo rialzo dei tassi si verifichi a settembre. Sul fronte greco non sono emerse novità dopo che il governo di Atene ieri ha ricevuto il prestito ponte da oltre 7 miliardi di euro che è stato utilizzato per ripagare gli arretrati con Bce e Fmi. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,32% a 23.712 punti.

Deboli i titoli del settore bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,08% a 15,99 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,02% a 8,325 euro, Popolare di Milano il 2,73% a 0,996 euro, Intesa SanPaolo il 2,28% a 3,514 euro, Ubi Banca l'1,16% a 7,665 euro, Unicredit l'1,57% a 6,25 euro. In controtendenza i titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio, con il Wti che sta rimbalzando avvicinandosi in area 51 dollari al barile: Saipem ha infatti guadagnato l'1,75% a 8,69 euro, mentre Tenaris è avanzata dell'1,46% a 11,80 euro. Mediaset (+0,62% a 4,794 euro) ha rialzato la testa dopo la debolezza di ieri causata dalla bocciatura a neutral da parte degli analisti di Mediobanca, che in un report hanno consigliato di prendere "una pausa estiva" sul titolo del Biscione. Dopo aver toccato nei primi scambi i massimi storici a 46,92 euro, Exor ha virato in negativo chiudendo con un ribasso dell'1,61% a 45,79 euro. Ieri Exor ha portato l'offerta per gli azionisti di PartnerRe a 140,5 dollari per azione. La società con sede alle Bermuda nel pomeriggio ha aperto a una possibile due diligence. PartnerRe ha però subito fatto sapere ai propri azionisti di continuare a preferire la fusione con Axis.