Borse: settore auto europeo sbanda su timori Cina, male i big di Francia e Germania
Il settore auto europeo sbanda dopo l'ulteriore svalutazione dello yuan, vista come un tentativo della Banca centrale cinese di arginare il rallentamento dell'economia del Dragone. E proprio verso la Cina è molto esposto il comparto europeo delle quattro ruote, in modo particolare le case automobilistiche tedesco. Un esempio è Volkswagen che in Cina realizza il 9% del suo fatturato e genera circa il 20% del risultato operativo. Guardando le Borse europee sono infatti Francoforte e Parigi, dove i big dell'auto rivestono un ruolo di primo, a registrare le performance peggiori.
A Francoforte fioccano le vendite sulle principali compagnie automobilistiche: Daimler cede il 3,90%, Volkswagen il 2,60% e Bmw il 3,30 per cento. Stesso discorso per i big francesi a Parigi: Renault arretra del 3% e Peugeot del 4,30 per cento. E così l'indice settoriale STOXX Europe 600 Auto & Parts lascia sul parterre circa 4 punti percentuali.
A Francoforte fioccano le vendite sulle principali compagnie automobilistiche: Daimler cede il 3,90%, Volkswagen il 2,60% e Bmw il 3,30 per cento. Stesso discorso per i big francesi a Parigi: Renault arretra del 3% e Peugeot del 4,30 per cento. E così l'indice settoriale STOXX Europe 600 Auto & Parts lascia sul parterre circa 4 punti percentuali.