Google e il Nasdaq toccano nuovi massimi storici
Seduta da record per Google, spintosi poco fa sopra la soglia dei 700 dollari a 703 dollari. Il rally del titolo del colosso di Mountain View (+15,7% in questo momento) è stato innescato dai conti relativi il secondo trimestre: tra aprile e giugno i profitti sono saliti da 3,35 a 3,93 miliardi di dollari mentre i ricavi ex tac (escludendo il valore dei costi di acquisizione del traffico), hanno mostrato una crescita del 13% a 14,4 miliardi.
Grazie alla miglior seduta di sempre di Google, il Nasdaq ha toccato un nuovo massimo storico a 5.198,73 punti e a poco più di due ore dalla chiusura della settimana segna un rialzo di mezzo punto percentuale. Deboli invece Dow Jones e S&P500, in calo rispettivamente dello 0,4 e dello 0,15 per cento.
Per quanto riguarda i dati macro, indicazioni migliori delle attese da permessi di costruzione (saliti da 1,25 a 1,34 milioni di unità) e nuovi cantieri (da 1,04 a 1,17 milioni), risultato in linea con le stime per l'inflazione (+0,3% m/m a giugno) e peggio del previsto l'indice preliminare che misura l'andamento della fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, in calo da 96,1 a 93,3 punti.
Grazie alla miglior seduta di sempre di Google, il Nasdaq ha toccato un nuovo massimo storico a 5.198,73 punti e a poco più di due ore dalla chiusura della settimana segna un rialzo di mezzo punto percentuale. Deboli invece Dow Jones e S&P500, in calo rispettivamente dello 0,4 e dello 0,15 per cento.
Per quanto riguarda i dati macro, indicazioni migliori delle attese da permessi di costruzione (saliti da 1,25 a 1,34 milioni di unità) e nuovi cantieri (da 1,04 a 1,17 milioni), risultato in linea con le stime per l'inflazione (+0,3% m/m a giugno) e peggio del previsto l'indice preliminare che misura l'andamento della fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, in calo da 96,1 a 93,3 punti.