Borse europee con il segno meno, a Milano UniCredit in controtendenza
I titoli legati alle risorse di base penalizzano l'andamento dell'azionario europeo. A Parigi il Cac40 segna un calo dello 0,78%, lo spagnolo Ibex scende di un punto percentuale mentre FTSE100 e Dax lasciano sul campo lo 0,3%. A Londra spicca il +8% di Asos che ha chiuso l'esercizio al 31 agosto con un incremento delle vendite del 4,8% mentre sul listino tedesco +0,56% di SAP che nel Q3 ha visto l'utile operativo salire del 19%.
Sul listino milanese, dove il FTSE Mib arretra dello 0,79% a 22.242,35, in controtendenza UniCredit (+2,32%) in scia dell'indiscrezione relativa la trattativa per la cessione delle attività retail di Bank Austria a Bawag. Nel settore industriale -1,93% per FCA che alla vigilia del debutto di Ferrari paga pegno ai rumor su una possibile sanzione della Commissione Europa nell'ambito dell'inchiesta sui presunti accordi fiscali con il Lussemburgo. -12,93% per Saras dopo il collocamento del 9% del capitale da parte di Rosneft e -2,17% di Buzzi Unicem nonostante la conferma della valutazione "overweight" da parte di JPMorgan.
In agenda macro i prezzi alla produzione tedeschi, scesi a settembre dello 0,4% mensile, e il dato che misura l'andamento della bilancia delle partite correnti, il cui avanzo è passato da 25,6 a 17,7 miliardi. Nella seconda parte in arrivo gli indici statunitensi relativi nuovi cantieri e permessi di costruzione e alle 17 appuntamento con l'intervento che il n.1 della Federal Reserve Janet Yellen terrà in occasione di una cerimonia presso la Labor Hall of Honor di Washington.
Sul listino milanese, dove il FTSE Mib arretra dello 0,79% a 22.242,35, in controtendenza UniCredit (+2,32%) in scia dell'indiscrezione relativa la trattativa per la cessione delle attività retail di Bank Austria a Bawag. Nel settore industriale -1,93% per FCA che alla vigilia del debutto di Ferrari paga pegno ai rumor su una possibile sanzione della Commissione Europa nell'ambito dell'inchiesta sui presunti accordi fiscali con il Lussemburgo. -12,93% per Saras dopo il collocamento del 9% del capitale da parte di Rosneft e -2,17% di Buzzi Unicem nonostante la conferma della valutazione "overweight" da parte di JPMorgan.
In agenda macro i prezzi alla produzione tedeschi, scesi a settembre dello 0,4% mensile, e il dato che misura l'andamento della bilancia delle partite correnti, il cui avanzo è passato da 25,6 a 17,7 miliardi. Nella seconda parte in arrivo gli indici statunitensi relativi nuovi cantieri e permessi di costruzione e alle 17 appuntamento con l'intervento che il n.1 della Federal Reserve Janet Yellen terrà in occasione di una cerimonia presso la Labor Hall of Honor di Washington.