Seduta in rialzo per Piazza Affari, scatto di FCA. Bene il settore oil
Seduta in rialzo per Piazza Affari in una giornata che ha visto il nuovo strappo ribassista dell'euro e la discesa dei rendimenti dei bond governativi dell'Eurozona. Il cambio euro/dollaro è sceso a 1,086 euro, i minimi delle ultime quattro settimane, dopo che i dati Eurostat hanno evidenziato il ritorno in negativo dell'inflazione della zona euro a febbraio con un -0,25% dal precedente +0,3%. Le pressioni deflattive vanno ad alimentare ulteriormente la pressione sulla Bce per espandere le misure di stimolo monetario nel prossimo meeting del 10 marzo. Sul secondario si è vista una corsa al Bund tedesco, con il rendimento del decennale sceso in area 0,10% e vicino ai minimi storici. Questa mattina le Borse asiatiche avevano chiuso in negativo con Shanghai arretrata ai minimi degli ultimi 15 mesi. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo di circa mezzo punto percentuale in area 17.550 punti.
Scatto deciso di FCA (+3,86% a 6,32 euro) in scia alle ultime indiscrezioni di stampa su possibili operazioni di M&A con protagonista il gruppo del Lingotto, che potrebbe tornare a valutare l'opzione di un'integrazione con la francese PSA. Un'occasione per discutere tra i vari big mondiali dell'auto sarà il Salone dell'Auto di Ginevra, al via domani. FCA ha reso noto che oggi nello stabilimento Mirafiori di Torino ha preso il via la produzione del Maserati Levante, il primo SUV nella storia ultracentenaria della Casa del Tridente. Contrastato il comparto bancario: Montepaschi ha ceduto il 4,87% a 0,489 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,91% a 4,70 euro, Popolare di Milano lo 0,93% a 0,636 euro. In controtendenza Ubi Banca e Unicredit che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,74% a 3,526 euro e l'1,06% a 3,418 euro.
Positiva Eni (+1,33% a 12,88 euro) in scia alla doppia promozione arrivata questa mattina da Citigroup, che ha alzato il giudizio a buy da neutral, e da Equita, che ha portato la raccomandazione a buy dal precedente hold. "Dai risultati abbiamo appreso che il livello di generazione di cassa sul 2016-2019 è significativamente più alto in quanto stimiamo che il progetto di Zohr contribuisca per 1,1 miliardi di utili già nel 2019, il tax rate effettivo di cassa della divisione upstream è in realtà molto basso (34%), una quota di maggioranza di Versalis sarà probabilmente dismessa entro fine anno con un potenziale incasso tra 1 e 1,5 miliardi di euro", hanno scritto gli esperti di Equita. Nel settore oil balzo di Saipem (+5,36% a 0,379 euro), mentre Tenaris è avanzata del 2,44% a 10,07 euro.
Scatto deciso di FCA (+3,86% a 6,32 euro) in scia alle ultime indiscrezioni di stampa su possibili operazioni di M&A con protagonista il gruppo del Lingotto, che potrebbe tornare a valutare l'opzione di un'integrazione con la francese PSA. Un'occasione per discutere tra i vari big mondiali dell'auto sarà il Salone dell'Auto di Ginevra, al via domani. FCA ha reso noto che oggi nello stabilimento Mirafiori di Torino ha preso il via la produzione del Maserati Levante, il primo SUV nella storia ultracentenaria della Casa del Tridente. Contrastato il comparto bancario: Montepaschi ha ceduto il 4,87% a 0,489 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,91% a 4,70 euro, Popolare di Milano lo 0,93% a 0,636 euro. In controtendenza Ubi Banca e Unicredit che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,74% a 3,526 euro e l'1,06% a 3,418 euro.
Positiva Eni (+1,33% a 12,88 euro) in scia alla doppia promozione arrivata questa mattina da Citigroup, che ha alzato il giudizio a buy da neutral, e da Equita, che ha portato la raccomandazione a buy dal precedente hold. "Dai risultati abbiamo appreso che il livello di generazione di cassa sul 2016-2019 è significativamente più alto in quanto stimiamo che il progetto di Zohr contribuisca per 1,1 miliardi di utili già nel 2019, il tax rate effettivo di cassa della divisione upstream è in realtà molto basso (34%), una quota di maggioranza di Versalis sarà probabilmente dismessa entro fine anno con un potenziale incasso tra 1 e 1,5 miliardi di euro", hanno scritto gli esperti di Equita. Nel settore oil balzo di Saipem (+5,36% a 0,379 euro), mentre Tenaris è avanzata del 2,44% a 10,07 euro.