News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e A2A. Debole Finmeccanica

Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e A2A. Debole Finmeccanica

Pubblicato 30 Maggio 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:49
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta priva delle bussole di Londra e Wall Street, entrambe chiuse per festività. Scarsi anche i volumi, mentre a pagare dazio sui mercati è l'oro che ha toccato un minimo sotto quota 1.200 dollari l'oncia dopo le parole di Janet Yellen che ha aperto ad un rialzo dei tassi d'interesse nei prossimi mesi da parte della Federal Reserve. Questa mattina il Tesoro ha collocato 3 miliardi di euro di Btp decennali all'1,42%, in calo rispetto all'1,51% precedente, e 2,5 miliardi di euro di titoli a cinque anni allo 0,40 per cento. Sul fronte macro si è arrestato il declino dell'inflazione che a maggio ha mostrato una variazione nulla rispetto al -0,3% precedente e al -0,1% del consensus Bloomberg. I prezzi sono aumentati dello 0,4 per cento rispetto al mese precedente. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un progresso dello 0,0,58% a 18.291 punti.

Positivi i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l'1,99% a 0,642 euro, Popolare di Milano lo 0,27% a 0,548 euro, Intesa SanPaolo lo 0,76% a 2,374 euro e Unicredit lo 0,33% a 2,996 euro. Tonica FCA (+2,81% a 6,395 euro) con gli analisti di Mediobanca che restano positivi sul titolo confermando il giudizio outperform e il target price a 10 euro. Venerdì il Lingotto aveva annunciato un richiamo di 4,3 milioni di autovetture in Nord America, nel più ampio contesto di 12 milioni di auto richiamate per i difetti agli airbag prodotti da Takata. "Riteniamo che la maggior parte dei costi per i richiami spetterà al produttore Takata", hanno commentato gli analisti di Mediobanca. Ben comprata anche A2A (+2,48% a 1,281 euro) che ha concordato con i soci di Linea Group Holding una estensione di 50 giorni dei termini previsti dal contratto per il verificarsi delle condizioni sospensive.

Debole Leonardo-Finmeccanica (-1,56% a 10,76 euro) che ha risentito delle indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale che vedrebbero a rischio alcuni contratti siglati con il governo indiano. Secondo The Indian Express, infatti, il Governo del Paese asiatico potrebbe estromettere il gruppo Leonardo da alcune gare di appalto nel campo della difesa nell'ambito dell'inchiesta per corruzione che aveva coinvolto in passato la controllata Agusta Westland in India. Vendite anche su CNH Industrial (-0,32% a 6,30 euro) dopo i rumors del Financial Times su una maxi multa in arrivo per i produttori europei di camion. Secondo il quotidiano della City nel giro di qualche settimana dovrebbe esserci la richiesta di sanzione, che fonti non precisate indicano come estremamente elevata, da parte della Commissione Europea che avviò l'indagine nel 2011 contro i produttori di camion DAF, Daimler, Iveco (gruppo CNH Industrial), Scania, Man e Volvo-Renault per collusione sui prezzi nel periodo 1997-2011.