Royal Dutch Shell: crollo dell’utile del 72%, al di sotto delle attese analisti
In mattinata ha alzato il velo sui conti del secondo trimestre la britannica Royal Dutch Shell. Nel periodo aprile-giugno il gruppo ha riportato una brusca contrazione dell'utile rettificato, sceso del 72% a/a fissandosi a 1,05 miliardi di dollari.
Tale risultato è negativo anche se comparato con le aspettative del mercato: secondo il consensus raccolto da Bloomberg gli analisti si aspettavano utili per 2,16 miliardi di dollari.
I risultati della maggior oil company europea hanno deluso il mercato. I margini hanno subito la pressione delle basse quotazione del petrolio nonostante il rimbalzo dei prezzi avvenuto nella prima parte di anno, circa il 25% rispetto ai minimi di gennaio.
L'amministratore delegato Ben Van Beurden ha dichiarato "Se i prezzi del petrolio rimarranno stabilmente sotto i 50 dollari al barile la società prenderà in considerazione ulteriori tagli alle spese e rinvii ai progetti di espansione futura".
Tale risultato è negativo anche se comparato con le aspettative del mercato: secondo il consensus raccolto da Bloomberg gli analisti si aspettavano utili per 2,16 miliardi di dollari.
I risultati della maggior oil company europea hanno deluso il mercato. I margini hanno subito la pressione delle basse quotazione del petrolio nonostante il rimbalzo dei prezzi avvenuto nella prima parte di anno, circa il 25% rispetto ai minimi di gennaio.
L'amministratore delegato Ben Van Beurden ha dichiarato "Se i prezzi del petrolio rimarranno stabilmente sotto i 50 dollari al barile la società prenderà in considerazione ulteriori tagli alle spese e rinvii ai progetti di espansione futura".