Svizzera: indice Smi perde oltre il 5%, tonfo per Julius Baer
Le vendite non abbandonano la Borsa di Zurigo in scia alla decisione della Banca nazionale svizzera. Con una mossa del tutto a sorpresa ieri mattina l'istituto ha annunciato la sua decisione di abbandonare la soglia di 1,20 nel cambio tra euro e franco svizzero (il cambio fisso era stato deciso nella seconda parte del 2011) e di portare il tasso benchmark al -0,75%, dal -0,25% precedente.
Sul fronte azionario la situazione rimane fortemente critica in scia al forte deprezzamento del franco svizzero: lo Smi, l'indice di riferimento della Borsa di Zurigo, ha aperto in calo di circa il 3% e ora perde oltre il 5 per cento. Tra i peggiori titoli del listino Julius Baer che crolla di otto punti percentuali, male anche Swatch (-7,95%). Il colosso elvetico degli orologi ha incassato la bocciatura degli analisti di Société Générale che hanno abbassato la raccomandazione a sell (vendere) dal precedente hold (tenere in portafoglio).
Tra i bancari in forte calo anche Ubs che lascia sul terreno quasi il 7% e Credit Suisse che indietreggia del 7,3 per cento. Chi, almeno per il momento, sta contenendo le perdite è Swisscom che cede il 2,55 per cento.
Sul fronte azionario la situazione rimane fortemente critica in scia al forte deprezzamento del franco svizzero: lo Smi, l'indice di riferimento della Borsa di Zurigo, ha aperto in calo di circa il 3% e ora perde oltre il 5 per cento. Tra i peggiori titoli del listino Julius Baer che crolla di otto punti percentuali, male anche Swatch (-7,95%). Il colosso elvetico degli orologi ha incassato la bocciatura degli analisti di Société Générale che hanno abbassato la raccomandazione a sell (vendere) dal precedente hold (tenere in portafoglio).
Tra i bancari in forte calo anche Ubs che lascia sul terreno quasi il 7% e Credit Suisse che indietreggia del 7,3 per cento. Chi, almeno per il momento, sta contenendo le perdite è Swisscom che cede il 2,55 per cento.