News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, sottotono le banche

Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, sottotono le banche

Pubblicato 17 Dicembre 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:42
Piazza Affari ha chiuso in ribasso, ma lontano dai minimi, una seduta ricca di spunti. Sullo sfondo resta la crisi in Russia, dove oggi l'intervento congiunto di Banca centrale e Tesoro ha favorito la ripresa del rublo, che da inizio anno si è deprezzato di circa il 50% rispetto al dollaro. A favorire il recupero dei listini anche le dichiarazioni di Benoit Coeure, consigliere della Bce, che ha sostanzialmente aperto al quantitative easing. Gli altri due mover di giornata sono l'attesa per l'esito del primo round delle presidenziali greche, che potrebbero spalancare le porte alle elezioni anticipate, e le aspettative per la Fed, che stasera snocciolerà le nuove previsioni sull'economia Usa. Con l'inflazione scesa ai minimi da sei anni, il mercato attende novità dalla Fed sulla tempistica del rialzo dei tassi. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,54% a 18.569 punti.

Sottotono i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto l'1,37% a 0,537 euro, Intesa SanPaolo l'1,22% a 2,416 euro, Ubi Banca il 2,57% a 5,875 euro, Unicredit lo 0,47% a 5,255 euro. Mps ha lasciato sul parterre il 2,84% a 0,529 euro dopo che il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi, ha escluso un intervento dell'ente scaligero nella banca senese. In controtendenza il Banco Popolare che ha mostrato un progresso dello 0,91% a 9,95 euro. Tonica A2A (+1,12% a 0,81 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Goldman Sachs. In rosso invece Buzzi Unicem (-2,49% a 10,15 euro) in scia alla bocciatura da parte di Equita che ha tagliato il giudizio sul gruppo del cemento a hold dal precedente buy. Seduta a due velocità per i due colossi pubblici del'energia: Eni ha mostrato un balzo dell'1,81% a 14,06 euro, mentre Enel ha lasciato sul parterre l'1,80% a 3,596 euro. Finmeccanica (-2,23% a 7,45 euro) ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri. A mercati chiusi, il colosso pubblico ha confermato di aver ricevuto dalla cinese Insigma un'offerta per il 100% di Ansaldo Breda. Offerta che comprenderebbe anche il 40% detenuto da Finmeccanica in Ansaldo STS.