Doppio swap ellenico spinge le borse europee, rally del Banco Santander
Listini europei positivi in scia dell’indiscrezione riportata dal Financial Times relativa il doppio swap greco. Il primo scambio, in cui i protagonisti dovrebbero essere titoli indicizzati alla crescita economica, andrebbe a sostituire i prestiti della Zona Euro, mentre il secondo riguarderebbe obbligazioni "perpetue" che verrebbero scambiate con i bond in portafoglio della Banca centrale europea.
In questo contesto, balzo per il listino ellenico (l’indice Bse Ase ha archiviato gli scambi con un +11,27% a 840,57 punti) e segni più generalizzati sulle altre piazze finanziarie europee. Il Dax ha terminato in rialzo dello 0,58% a 10.890,95 punti, il Cac40 è salito dell’1,09% a 4.677,9 e il Ftse100 grazie a un +1,32% si è spinto fino a 6.871,8. La performance migliore è risultata quella dell’Ibex, in crescita del 2,62% a 10.598,2.
Sul listino spagnolo spicca il +4,6% messo a segno dal Banco Santander in scia del +70% messo a segno dall’utile del quarto trimestre e, sempre per quanto riguarda i bancari, +1,45% per Danske Bank che ha presentato conti sopra le stime e lanciato un nuovo piano di buy-back.
“La buona risposta delle borse alla proposta greca, a nostro avviso, è riconducibile al pericolo scampato di un nuovo haircut del debito greco come quello del 2012”, ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “Con il rientro delle tensioni in Grecia, gli investitori sono tornati a guardare al Quantitative Easing dalla BCE”.
In questo contesto, balzo per il listino ellenico (l’indice Bse Ase ha archiviato gli scambi con un +11,27% a 840,57 punti) e segni più generalizzati sulle altre piazze finanziarie europee. Il Dax ha terminato in rialzo dello 0,58% a 10.890,95 punti, il Cac40 è salito dell’1,09% a 4.677,9 e il Ftse100 grazie a un +1,32% si è spinto fino a 6.871,8. La performance migliore è risultata quella dell’Ibex, in crescita del 2,62% a 10.598,2.
Sul listino spagnolo spicca il +4,6% messo a segno dal Banco Santander in scia del +70% messo a segno dall’utile del quarto trimestre e, sempre per quanto riguarda i bancari, +1,45% per Danske Bank che ha presentato conti sopra le stime e lanciato un nuovo piano di buy-back.
“La buona risposta delle borse alla proposta greca, a nostro avviso, è riconducibile al pericolo scampato di un nuovo haircut del debito greco come quello del 2012”, ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “Con il rientro delle tensioni in Grecia, gli investitori sono tornati a guardare al Quantitative Easing dalla BCE”.