Fiat: Ubs alza tp a 7,7 euro e vede bene un deal con Opel
La strategia d'attacco di Sergio Marchionne, numero uno di Fiat, all'interno dello scacchiere auto mondiale calamita le attenzioni degli analisti. All'indomani della diffusione della prima trimestrale del Lingotto, le attenzioni sono tutte rivolte ai possibili sviluppi delle trattative con Chrysler e non solo. "Un deal con un altro operatore europeo sarebbe molto positivo", rimarcano oggi gli analisti di Ubs che hanno alzato il prezzo obiettivo su Fiat da 7 a 7,70 euro. Il broker elvetico ha mantenuto la raccomandazione "neutral" su Fiat e ritiene che l'opzione Opel sia ottimale per Fiat con la possibilità di unire le proprie forza produttive nel segmento B con minime sovrapposizioni a livello di quote di mercato. L'unione di Fiat e Opel porterebbe alla nascita di un gruppo con una quota di mercato del 20% nell'Europa Occidentale. Per quanto concerne la prima trimestrale, Ubs rimarca come il trading loss di 48 mln sia stato sostanzialmente in linea con le attese che erano di -70 mln con segmento auto e Iveco meglio del previsto, mentre a deludere è stata Cnh.