News Rating Mediaset: per Ubs è la prima della classe ma in Borsa è troppo cara, tp limato a 2,55 euro

Mediaset: per Ubs è la prima della classe ma in Borsa è troppo cara, tp limato a 2,55 euro

Pubblicato 19 Marzo 2009 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:08
All'indomani dell'incontro con la comunità finanziaria a Cologno Monzese, gli analisti di Ubs fanno il punto sullo stato di salute di Mediaset e sulle sfide che attendono la società nei prossimi anni. Il verdetto è chiaro: pur essendo il gruppo solido sotto il profilo finanziario, l'attuale scenario non permette vie di fuga a nessuno. A condizionare il giudizio degli analisti sono le previsioni sulla raccolta pubblicitaria, da loro abbassate per l'anno in corso. Di conseguenza gli esperti hanno aggiornato anche le loro "riflessioni" sull'utile per azione 2009 di Mediaset, riducendolo di circa il 7%. "Mediaset deve fronteggiare minori pressioni ribassiste rispetto ai suoi concorrenti", viene spiegato nel report, in cui si precisa che "queste pressioni sono mitigate dalla strategia di diversificazione portata avanti dal gruppo e dal forte management". Negli ultimi due anni il Biscione è, infatti, partito sulla strada della diversificazione sia geografica sia industriale. Per il vicepresidente del gruppo, Piersilvio Berlusconi è l'approccio giusto. Una strategia che paga solo a metà però. Pur riconoscendo che la società italiana è finanziariamente solida, definendola "la prima della classe", gli esperti non hanno nascosto che sugli attuali livelli di Borsa l'azione sia troppo cara, soprattutto alla luce dei rischi che il gruppo sta correndo in Spagna, dove è presente attraverso la controllata Telecinco. "Nell'attuale fase del ciclo siamo convinti che il titolo sia troppo costoso trattando circa 16 volte le stime di utile per azione 2010", viene sottolineato nel report. Il broker ha così deciso di limare il prezzo obiettivo sul gruppo televisivo italiano portandolo a 2,55 euro dai precedenti 2,80 euro e confermato la raccomandazione sell (vendere l'azione).