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Unicredit, Ubs taglia il target a 6,2 euro ma resta buy

Pubblicato 16 Giugno 2008 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:58
"Crediamo che Unicredit goda di una delle migliori posizioni strategiche in Europa". Esordiscono così gli analisti di Ubs in un commento di questa mattina sull'istituto italiano guidato da Alessandro Profumo. Eppure, sottolineano gli analisti della casa d'affari elvetica, le azioni Unicredit trattano in Borsa a sconto del 10-20% rispetto ai peer, avendo sottoperformato il settore per una serie di ragioni, tra cui una crescita degli utili per azione (eps) sotto la media e una visibilità bassa "per via di una complessa struttura e di una pesante centro corporate". "Riteniamo - dicono da Ubs - che Unicredit necessiti di entrare in una fase focalizzata verso l'interno, al fine di migliorare gli eps abbassando i costi". La banca d'affari svizzera ha ritoccato al ribasso le stime su Unicredit nell'ordine dell'1% per il 2008 e del 5% per il 2009, per riflettere "il processo di deleveraging e un maggiore costo del credito". Scende anche il target price e passa da 6,7 a 6,2 euro, con rating "buy" che resta invariato.