Borse europee con il segno più, a Milano spiccano Saipem e Telecom Italia
All'indomani delle minute della Fed e nel primo dei due giorni di riunioni del Consiglio europeo incentrato sulla Brexit, andamento positivo per l'azionario di Eurolandia. Gran parte del merito va al Brent, in rialzo del 2,43% a 35,34 dollari il barile in scia dell'esito dell'incontro tra i rappresentati di i Venezuela, Qatar e Iraq con Bijan Zanganeh, il ministro del Petrolio iraniano. Nonostante Teheran abbia ribadito di non essere disponibile, causa la recente fine delle sanzioni, a un congelamento della produzione, Zanganeh si è detto entusiasta di questo inizio di cooperazione evidenziando il sostegno iraniano a "qualsiasi azione per la stabilità del mercato e il recupero dei prezzi". Gli analisti sanno bene che con il congelamento della produzione saudita rappresenta un metodo ufficioso per liberare spazio all'output iraniano ed ogni segnale di distensione tra i due big dell'area va accolto con favore.
Indicazioni invece negative quelle che sono invece arrivate dall'Ocse che nel suo nuovo Economic Outlook Interim ha ridotto la view sulla crescita globale, stimata al 3% quest'anno e al 3,3% nel 2017, -0,3% in entrambi i casi rispetto a quanto previsto in precedenza. L'area dell'euro è destinata a crescere a un tasso dell'1,4 per cento nel 2016 e un ritmo 1,7 per cento nel 2017 mentre il Pil del nostro Paese è visto in aumento dell'1 per cento nel 2016 rispetto al +1,4% indicato lo scorso autunno.
A Francoforte il Dax segna un incremento dell'1,65%, il Cac40 avanzo dello 0,96% e l'Ibex sale dell'1,1%. L'unico segno meno è quello del Ftse100, in rosso di un quarto di punto percentuale. Sul listino francese spicca il +8,96% di Air France-KLM che ha annunciato di aver chiuso l'esercizio 2015 con un utile operativo di 816 milioni di euro, contro i -129 di un anno fa. A Milano il FTSE Mib sale di un punto percentuale tondo a 17.552 punti sostenuto da un comparto bancario in cui l'unico segno meno è quello di Mps (-0,6%). Rimbalza Saipem (+5,92%) mentre Stm (+3,8%) capitalizza i numeri trimestrali della statunitense Nvidia. Acquisti anche su Telecom Italia e A2A (+5,4% e +4,6%) promosse da BofA e Goldman Sachs a "buy".
Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arriveranno i numeri relativi le nuove richieste di sussidio di disoccupazione (stimate a 275 mila), il manifatturiero dell'area di Philadelphia (-3,1 punti) e il super indice (-0,1% m/m). Tra gli appuntamenti, si segnala la pubblicazione
Indicazioni invece negative quelle che sono invece arrivate dall'Ocse che nel suo nuovo Economic Outlook Interim ha ridotto la view sulla crescita globale, stimata al 3% quest'anno e al 3,3% nel 2017, -0,3% in entrambi i casi rispetto a quanto previsto in precedenza. L'area dell'euro è destinata a crescere a un tasso dell'1,4 per cento nel 2016 e un ritmo 1,7 per cento nel 2017 mentre il Pil del nostro Paese è visto in aumento dell'1 per cento nel 2016 rispetto al +1,4% indicato lo scorso autunno.
A Francoforte il Dax segna un incremento dell'1,65%, il Cac40 avanzo dello 0,96% e l'Ibex sale dell'1,1%. L'unico segno meno è quello del Ftse100, in rosso di un quarto di punto percentuale. Sul listino francese spicca il +8,96% di Air France-KLM che ha annunciato di aver chiuso l'esercizio 2015 con un utile operativo di 816 milioni di euro, contro i -129 di un anno fa. A Milano il FTSE Mib sale di un punto percentuale tondo a 17.552 punti sostenuto da un comparto bancario in cui l'unico segno meno è quello di Mps (-0,6%). Rimbalza Saipem (+5,92%) mentre Stm (+3,8%) capitalizza i numeri trimestrali della statunitense Nvidia. Acquisti anche su Telecom Italia e A2A (+5,4% e +4,6%) promosse da BofA e Goldman Sachs a "buy".
Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arriveranno i numeri relativi le nuove richieste di sussidio di disoccupazione (stimate a 275 mila), il manifatturiero dell'area di Philadelphia (-3,1 punti) e il super indice (-0,1% m/m). Tra gli appuntamenti, si segnala la pubblicazione