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Borse europee positive, Milano in controtendenza

Pubblicato 17 Maggio 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:39
La buona intonazione di Tokyo e il lento processo di avvicinamento del petrolio alla soglia dei 50 dollari il barile, oggi il derivato sul Brent si è spinto fino a 49,47 dollari, sostengono l'andamento delle piazze finanziarie europee. A metà seduta il Ftse100 segna un incremento dello 0,56% mentre l'Ibex sale dello 0,62%; più indietro Cac40 e Dax, in rialzo rispettivamente dello 0,1 e dello 0,17 per cento. In controtendenza il Ftse Mib, in calo di mezzo punto percentuale a 17.653 punti.

Sul listino della City Vodafone guadagna il 2,3% dopo aver annunciato utili "core" di 11,6 miliardi di sterline, +2,7% rispetto a un anno prima. In rosso invece la tedesca Volkswagen (-2,2%) dopo che Citigroup ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo.

Sul listino milanese seduta altalenante per UniCredit (-1,81%), positiva in avvio dopo le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore secondo cui ieri i vertici della banca milanese si sarebbero riuniti per valutare cambi in corsa all'interno del Consiglio di amministrazione. Anche l'Ad Federico Ghizzoni potrebbe essere oggetto di un ricambio e il mandato esplorativo per trovare il sostituto sarebbe stato affidato al presidente Giuseppe Vita.

Lettera anche sulla Popolare di Milano (-4,73%) e sul Banco Popolare (-4,99%): Morgan Stanley ha ridotto la valutazione ad "equalweight" sulla prima ed alzato il giudizio ad "equalweight" sulla seconda. Sotto i riflettori anche RCS (+3,68% a 0,719 euro) dopo la controfferta presentata da Investindustrial e Mediobanca.

Secondo le stime formulate dall'Istituto nazionale di statistica, nel 2016 il prodotto interno lordo (Pil) italiano dovrebbe segnare un incremento reale dell'1,1%, dal +0,8% del 2015. A marzo il surplus commerciale dell'Italia risulta di 5,4 miliardi rispetto ai +3,8 miliardi di marzo 2015 mentre il dato europeo ha registrato un avanzo di 28,6 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 19,9 miliardi di un anno prima.

Il tasso di inflazione in Gran Bretagna si è attestato ad aprile allo 0,3% annuo, in calo rispetto al precedente 0,5% e sotto le stime degli analisti ferme allo 0,5 per cento. Nel corso del pomeriggio in arrivo i dati statunitensi su prezzi al consumo, nuovi cantieri e permessi di costruzione e produzione industriale.